(ANSA) - FIRENZE, 12 FEB - Avranno ancora dieci settimane la curia e il comune di Monterchi per concludere la trattativa sulla destinazione della Madonna del Parto, l' opera di Piero della Francesca al centro di una complessa controversia sfociata anche sul piano giudiziario. Oggi, dopo aver sentito le parti (oltre a curia e amministrazione comunale anche il ministero dei beni culturali, rappresentato dall' avvocatura dello Stato), il giudice civile Paolo Braccagni ha concesso una nuova proroga, rinviando l' udienza al 23 aprile. Conservata nella cappella del cimitero di Monterchi fino a dieci anni fa, la Madonna del parto era stata prelevata dal Comune e sistemata in una ex scuola trasformata in museo. Una decisione che aveva provocato una forte reazione della curia, che rivendicava la proprieta' e la destinazione sacra del capolavoro di Piero della Francesca, contestando la tesi dell' amministrazione comunale secondo cui alla fine del '700 l' opera era stata donata dalla Curia alla Comunita' di Monterchi. La vicenda era cosi' finita in tribunale e il 22 ottobre scorso il giudce Braccagni aveva imposto alle parti una trattativa, concedendo un rinvio ad oggi. Ma, almeno finora, non e' stato trovata una soluzione e stamani il giudice ha concesso una proroga. Intanto sulla vicenda e' intervenuto Maurizio Bianconi, capogruppo di An in Consiglio regionale, con una proposta che dovrebbe conciliare l' aspetto sacro e quello profano della vicenda. La Madonna del parto, sostiene Bianconi, e' arte sacra e deve essere restituita al culto ricollocandola dove era ma Monterchi potrebbe costruire nel centro storico una specie di museo permanente dedicato al capolavoro, organizzando anche una serie di eventi e di mostre, magari con l' aiuto della Regione.