Può sembrare superfluo ricordare ai cittadini toscani quali bellezze possono ammirare quotidianamente nel loro territorio, ma, come ha detto il Soprintendente Antonio Paolucci con una formula fortunata, è sempre bene tenere a mente che il nostro Paese è un museo diffuso, un insieme di grandi e piccole opere che lo rendono una realtà unica al mondo. E ciò è pienamente evidente ai fiorentini, circondati dalla bellezza di Bottìcelli, Donatello, Michelangelo e Bernini. Una bellezza che non è solo racchiusa nelle sale della Galleria degli Uffizi o nel Corridoio Vasariano, ma è ovunque nelle strade e nelle piazze di questa straordinaria città, così come lo era il David fino al 1873, anno in cui fu trasferito all'Accademia di Belle Arti. Cinquecento anni fa la celebre scultura di Michelangelo fece per la prima volta mostra di sé nella Piazza della Signoria, sbalordendo i contemporanei come racconta Giorgio Vasari: «... et egli, quando ella fu murata e finita, la discoperse, e veramente che questa opera ha tolto il grido a tutte le statue moderne et antiche, o greche o latine che elle si fossero, e si può dire che né '1 Marlorio di Roma né il Tevere o '1 Nilo di Belvedere né i giganti di Montecavallo le sian simili in conto alcuno, con tanta misura e bellezza e con tanta bontà la finì Michel Agnolo». Oggi il "gigante di Firenze" torna a risplendere, e questa è un'iniziativa positiva sotto molti punti di vista. Anni di analisi storiche, fisiche e strutturali, insieme al lavoro di decine di professionalità e di specialisti, seguito dall'Opificio delle Pietre Dure, dal Centro Nazionale delle Ricerche e da numerosi istituti universitari, hanno permesso di "restaurare" uno dei simboli di Firenze e dell'Italia nel mondo. In questo modo si rinnova la gloria di un'opera che incarna in maniera comprensibile al grande pubblico la perfezione artistica raggiunta in Italia nel Rinascimento. Ciò è stato possibile grazie anche al sostegno di due importanti fondazioni straniere, l'americana Friends of Florence e l'olandese Ars longa, che con il loro contributo hanno finanziato parte del progetto. Questo Governo, con il varo del Codice dei beni culturali e del paesaggio, riconosce ed esalta l'attenzione dei privati alla tutela del patrimonio culturale, e, grazie alle nuove norme introdotte, in futuro assisteremo sempre di più a casi virtuosi di questo genere. Firenze oggi celebra il suo David con orgoglio, consapevole che quanto è stato fatto per ridare smalto a uno dei suoi simboli ne conferma il ruolo di capitale culturale. Questa importante iniziativa non rimarrà isolata. Il Governo, d'intesa con il Comune, si sta impegnando nella realizzazione dei Nuovi Uffizi, un progetto che raddoppierà gli spazi espositivi del museo e aumenterà i servizi al pubblico, che si prevede passerà da una media attuale di 4.500 visitatori al giorno a una media di circa 7.000 visitatori al giorno. Si tratta di un importante investimento per valorizzare il patrimonio culturale cittadino, autentica risorsa economica non solo per Firenze, ma per l'Italia intera. Lo confermano i dati che, a fronte di una sensibile flessione del turismo in generale, segnalano una lieve crescita di presenze nei nostri musei. Aumenta quindi il turismo culturale, soprattutto nei centri minori, e ancora di più crescerà nell'immediato futuro, con l'apertura di importanti mercati stranieri come la Cina, con cui dal primo settembre è in vigore l'accordo che permette il libero scambio di flussi turistici. Il tre settembre sono sbarcati a Malpensa i primi turisti cinesi, che tra le varie tappe nel nostro Paese giungeranno anche Firenze. Il David è pronto ad accoglierli.