LUCCA. Sono un centinaio, forse qualcuno di più, gli emendamenti che l'Ulivo-Pd presenterà alla variante urbanistica in discussione in consiglio comunale la prossima settimana. L'obiettivo è mitigare gli effetti sul territorio di un provvedimento che all'opposizione non piace perché «si sorregge soprattutto su una valutazione di carattere giuridico» piuttosto che su idee e valutazioni politiche. «A noi interessa annullare le norme inserite sul patrimonio edilizio esistente e andare a mitigare i piani attuativi per rendere più sostenibile l'impatto sui quartieri». Lo dice Celestino Marchini che ha passato le ultime notti in bianco sulla bozza della variante predisposta dall'amministrazione. Soprattutto si cercherà di eliminare quelle norme che incidono sulla libera iniziativa dei privati come il divieto di ristrutturare una capanna in una corte o gli obblighi di riservare quantità di edilizia convenzionata per coloro che frazionano edifici più grandi di 350 metri quadrati. «Un modo per scaricare sul privato la legittima esigenza di alloggi utili per l'edilizia popolare - spiega il capogruppo Alessandro Tambellini -. In più resta il fatto gravissimo che in questi anni si sono costruite volumetrie enormi senza tenere conto degli standard e delle quantità a disposizione». «Una variante funzionale ad alcuni piani attuativi strategici - prosegue Serena Mammini -, la legge regionale sull'urbanistica prevede che dopo 5 anni i progetti che non vengono definitivamente approvati e convenzionati devono decadere e le aree devono essere interamente pianificate. A Lucca invece si è stabilito il criterio secondo il quale si possono salvare i piani attuativi che hanno avuto solamente l'adozione». Saranno 8 a proseguire regolarmente il loro iter, tra questi c'è il progetto di viale Einaudi a Sant'Anna. «Un'operazione che frutterà al Comune circa 4 milioni in termini di oneri di urbanizzazione e di proventi dalla vendita di un terreno». E la variante potrebbe rivelare anche risvolti politici a sorpresa in un periodo delicato per il Pdl diviso in due in consiglio comunale. «La volontà espressa da Roberto Lotti di rimandare a settembre l'approvazione della variante spiega meglio di ogni altra cosa il fatto che si tratti di un provvedimento non convincente, tanto da favorire l'opposizione interna a Favilla - concludono Antonio Bertini e Matteo Garzella - ma il rinvio ha valenze importanti anche per il Piuss perché il piano attuativo dell'ex Manifattura non è più valido». Alessandro Petrini Tra Brennero e bretellina Salt Una nuova rotatoria La giunta ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione di una intersezione a rotatoria all'incrocio tra la Ss. 12 dell'Abetone e del Brennero e la bretella Salt a Vicopelago. Ne dà notizia l'assessore ai lavori pubblici Azzarà che spiega: «Si tratta di un intervento che viene incontro alle richieste della circoscrizione e di molti cittadini, perché l'area è interessata da un notevole traffico, sia di veicoli leggeri che pesanti, durante l'arco dell'intera giornata. «Per questo motivo - spiega Azzarà - l'amministrazione ha elaborato una proposta di modifica dell'intersezione che prevede la realizzazione di una rotatoria in modo tale da garantire una forte riduzione della velocità dei veicoli che si apprestano ad impegnare l'incrocio e conseguentemente un notevole aumento della sicurezza dell'intersezione stessa. «Inoltre la realizzazione del progetto consentirà una migliore regolarizzazione dell'intenso flusso di traffico che giornalmente interessa l'incrocio in questione, una riduzione dei tempi medi di attesa, ed una marcata diminuzione della lunghezza delle code con effetti non trascurabili in ordine alla diminuzione di emissioni acustiche e di gas». L'importo complessivo dell'intervento è di 170.000 euro ed è inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2010-2012. Responsabile del procedimento è il dirigente del settore dipartimentale Opere e lavori pubblici, ingegner Paolo Nocchi.