Un nuovo progetto lega la scuola all'impresa. Ieri il Ministro dell'Istruzione Letizia Moratti, Federturismo e Museimpresa hanno firmato un protocollo d'intesa che si pone l'obiettivo di far conoscere ai ragazzi i musei delle imprese italiane e in particolare lombarde. La storia, il lavoro e in modo particolare la cultura delle aziende per trasmettere alle nuove generazioni un messaggio profondo e utile per la crescita e lo sviluppo del paese. «Quante volte, nell'immaginare per il nostro paese un ritorno a cicli di prosperità e sviluppo - ha detto il Ministro Moratti -, sentiamo ricordare 'il Rinascimento come esempio di un periodo storico in cui la creatività italiana è stata altissima e i suoi prodotti universalmente riconosciuti come prodotti di eccellenza? Un nuovo, pur diverso Rinascimento è ancora possibile -ha continuato la Moratti - soprattutto attraverso un rafforzamento dei legami tra impresa, cultura e formazione del capitale umano. E questo protocollo è sicuramente un passo importante». In Italia i musei d'impresa sono più di 100. Molti in Lombardia tra i quali spiccano l'Alfa Romeo ad Arese, lo Zucchi Collection Museum a Concorezzo, iI Kartell Museum a Noviglio e l'Archivio storico Pirelli a Milano. Tutte aziende illustri che hanno deciso di raccogliere la loro storia e di metterla a disposizione di tutti. «Le persone devono capire che cosa c'è all'interno di un'impresa - spiega Michele Perini Presidente di Assolombarda e Museimpresa - e osservare da vicino le trasformazioni industriali dei diversi settori può essere utile a capire anche l'evoluzione culturale dell'intero Paese». Molte le iniziative previste dal protocollo. Innanzitutto è prevista l'attuazione di un progetto di informazione-formazione dei docenti per implementare la conoscenza del patrimonio di cultura degli archivi e dei musei d'impresa; verrà inoltre istituito un osservatorio permanente per censire le realtà produttive del territorio nazionale e predisporre strumenti di documentazione, aggiornamento e dibattito in tema di cultura d'impresa. Nelle scuole verranno infine realizzati seminari sui temi legati agli archivi o ai musei d'impresa seguiti da visite guidate in loco. «La rapida integrazione dei mercati ci obbliga a cercare un'occasione di rilancio nella nostra competitività esterna, cioè nella capacità del made in Italy di ampliare le proprie quote di mercato internazionale - ha poi commentato il Ministro -. Un marchio che è fatto non soltanto di contenuto tecnologici e produttivi, ma della nostra storia, della nostra cultura, di un grandioso patrimonio artistico e paesaggistico, dei nostri stili di vita, della nostra creatività e ingegnosità». Altre novità, dunque, per il nuovo anno scolastico ormai alle porte e che, come spesso accade, si apre tra mille polemiche sebbene il ministro abbia garantito che prima del suono della campanella tutte le supplenze saranno assegnate: «Abbiamo completato le graduatorie permanenti - ha precisato il Ministro - abbiamo assunto I5 mila fra docenti in ruolo e personale amministrativo, che si aggiungono ai sessantaduemila assunti nell'estate 2001 dopo dieci anni in cui non si facevano assunzioni. Prosegue l'operazione riguardante le assegnazioni delle supplenze annuali che sarà conclusa regione per regione prima dell'inizio delle lezioni». Ben altre le parole che il piccolo gruppo di precarie, che hanno spettato il Ministro al termine della firma del protocollo d'intesa, si sarebbero volute sentir dire. Ma non c'è stato tempo, via nell'auto blu il Ministro è subito ripartito alla volta di Roma.
I musei delle imprese aprono alle scuole
Il Ministro dell'Istruzione Letizia Moratti ha firmato un protocollo d'intesa con Federturismo e Museimpresa per promuovere la conoscenza dei musei delle imprese italiane, in particolare lombarde. L'obiettivo è trasmettere alle nuove generazioni un messaggio profondo e utile per la crescita e lo sviluppo del paese. I musei d'impresa in Italia sono più di 100, tra cui quelli di Alfa Romeo, Zucchi Collection Museum, Kartell Museum e Archivio storico Pirelli. Il protocollo prevede l'attuazione di un progetto di informazione-formazione dei docenti e l'istituzione di un osservatorio permanente per censire le realtà produttive del territorio nazionale.
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