URBANISTICA. Presentato il primo passo del Piano di riqualificazione urbanistica e di sviluppo sociosostenibile. Saranno realizzati anche parco, parcheggi e aree verdi. Da settembre nell'area dell'ex mercato l'impresa Marani costruirà cento appartamenti, anche di edilizia convenzionata Le gru sono già al loro posto nell'area in cui sorgeranno i nuovi edifici. I lavori cominceranno a settembre. Cento gli appartamenti che verranno costruiti DIENNEFOTO Verona. La gru è già al suo posto e le ruspe scaldano i motori. A settembre si comincerà a costruire nella zona del Prusst di Verona sud, cioè il Piano di riqualificazione urbanistica e di sviluppo sociosostenibile. In uno dei quattro lotti fra l'ex mercato ortofrutticolo e Borgo Roma, dove c'era la baita degli alpini, ora collocata in via Umago l'impresa Marani spa, di cui è titolare il presidente di Ance Costruttori edili Verona Andrea Marani, costruirà 29mila metri cubi di edifici. Vale a dire 100 appartamenti, di cui 40 di edilizia convenzionata e 60 a libero mercato, e poi uffici e negozi. VERDE. L'impresa, che ha pagato il lotto al Comune otto milioni, realizzerà anche le opere di urbanizzazione. Cioè un parco di 2.000 metri quadrati, altre zone verdi e alcuni parcheggi alberati. Dà anche a Palazzo Barbieri 400mila euro, come contributo aggiuntivo rispetto agli oneri di urbanizzazione che la ditta deve pagare all'Amministrazione comunale, da utilizzare per finanziare il parco del quartiere. In municipio il sindaco Flavio Tosi con il vicesindaco e assessore all'urbanistica Vito Giacino, gli assessori all'edilizia pubblica Vittorio Di Dio e all'edilizia privata Alessandro Montagna, il presidente della commissione urbanistica del Consiglio comunale Marco Comencini illustrano le convenzione firmata dal Comune con la Marani spa, presente lo stesso titolare. Tosi sottolinea anzitutto che quello nel primo lotto del Prusst un altro è dell'Ater che vi costruirà edilizia convenzionata e gli altri due sono della Costruttori veronesi è il secondo grande intervento di riqualificazione urbanistica di Verona sud dopo quello all'ex Foro Boario, dove sorgerà il Verona Forum firmato dall'architetto Mario Bellini, con alberghi e uffici. TEMPI STRETTI. Dopo quattro anni, dunque, «finalmente abbiamo potuto firmare questa convenzione», commenta Tosi, «un'eredità del passato che si è protratta lungamente a causa della burocrazia, ma che ora siamo riusciti a sbloccare. Da settembre i lavori riguarderanno la prima parte del lotto, quella corrispondente con l'ex mercato ortofrutticolo. Anche i residenti del quartiere, quindi, potranno beneficiare di questo intervento edilizio. L'assessore Montagna sottolinea che «per la prima volta, in via sperimentale, è stato concesso contemporaneamente alla firma anche il permesso di costruire, per accelerare il via ai lavori di questo importante intervento per Verona sud». Nell'area interessata, inoltre, come sottolinea Di Dio, «verrà costruita anche una centrale termofrigorifera e di teleriscaldamento: un intervento di eccellenza che servirà a soddisfare il fabbisogno della abitazioni e degli uffici realizzati sul lotto». SVILUPPO. Marani sottolinea che «dopo quattro anni finalmente si sia sbloccata questa vicenda e quindi grazie al Comune per aver accelerato sul permesso di costruire. Questo intervento mette in moto l'economia veronese, che come ovunque ha nell'edilizia una delle basi fondamentali». Comencini: «Un traguardo importante, per il Comune e per i privati». Restano gli altri tre lotti. Quello dell'Ater, che costruirà 140 appartamenti di edilizia convenzionata, cittadini che non possono permettersi affitti di mercato. Per i due della Costruttori Veronesi, che aveva avuto un contenzioso con il Comune, Tosi spiega che «stiamo studiando varie ipotesi per trovare una soluzione consensuale». Enrico Giardini