Iniziano ad arrivare i primi finanziamenti legati al Piuss o se si preferisce, facendo uso del linguaggio ironico da qualcuno utilizzato, Mister Piuss è arrivato a Pisa. Le cassandre dovranno ricredersi; se oneste intellettualmente dovrebbero scusarsi. Mister Piuss porta in città investimenti per oltre 35 milioni finanziati dalla Regione al 60. Mister Piuss è stato prodigo sui beni culturali (Mura, Cittadella, Piazza Cavalieri), sul turismo e sullo sviluppo economico (rifacimento di Corso Italia, percorsi turistici culturali, ristrutturazione Vecchi Macelli per attività innovative), ma anche su politiche sociali (nuovo asilo nido nel centro storico, centro diurno a San Zeno, centro di Piazza Toniolo, centro Via Gioberti della Provincia). Mister Piuss ha consentito di sviluppare una politica anticiclica: in un periodo di crisi mettere in campo questa mole di investimenti non è da poco, come dimostrato anche dall'interesse delle numerose realtà socioeconomiche che hanno firmato l'intesa di concertazione alla base del Piuss insieme ad altri soggetti pubblici e privati per oltre 40 entità. Mister Piuss, però, non poteva "venire" a Pisa se il Comune non avesse avuto capacità di progettazione e capacità di finanziamento. Il Comune di Pisa è riuscito ad ottenere grandi risultati in termini progettuali collocandosi tra i primi nel quadro regionale. Sul piano dei finanziamenti, con notevoli sforzi e un'accorta politica di bilancio, il Comune di Pisa è riuscito a far fronte agli ingenti impegni derivanti dal Piuss, oltre a finanziare fin da aprile altre importanti opere pubbliche di politica abitativa sociale, ambientale ed altri essenziali interventi manutentivi per oltre 20 milioni di euro. (Assessore al Bilancio, coordinatore del Piuss)