Un edificio del VI secolo a. C. I reperti restano sotto terra ma un pannello ricco di foto e didascalie ne racconta la storia a quanti si trovano a passare da corso Vittorio Emanuele, zona museo, e ne conserva, quindi, la memoria. Il pannello è stato posizionato nel luogo dello scavo dalla Soprintendenza di Caltanissetta d'intesa con il Comune. La storia dello scavo in corso Vittorio Emanuele è un esempio di come la collaborazione tra due enti vada a vantaggio della collettività. Alcuni mesi fa, durante i lavori di riqualificazione di quel tratto di corso Vittorio Emanuele molto vicino all'Acropoli, durante la posa della nuova rete fognaria nel sottosuolo furono rinvenuti tracce che lasciavano pensare alla presenza di reperti greci in un'area troppo vicina all'Acropoli. Soprintendenza e Comune in quella fase hanno collaborato. Il dirigente dei Lavori Pubblici arch. Emanuele Tuccio ed il Soprintendente di Caltanissetta Rosalba Panvini hanno concordato un percorso che ha consentito di fare lo scavo in tempi celeri e di consentire, altrettanto velocemente la ripresa dei lavori di riqualificazione della zona. Gli studi eseguiti dalla Soprintendenza dopo lo scavo ed i rilievi hanno portato alla conclusione che i resti di corso Vittorio Emanuele erano quelli di un tempio dell'area sacra di Gela. Per il Soprintendente Rosalba Panvini si tratta del tempio di Demetra e Kore. Sfatata l'idea che i santuari dedicati alle due divinità gli antichi greci li costruivano fuori dal perimetro urbano. "Durante lo scavo in corso Vittorio Emanuele sono venute alla luce le fondazioni di un edificio sacro - ha detto il dirigente del Servizio archeologico della Soprintendenza dott. Carla Guzzone - composte da 5 blocchi di pietra e parte della pavimentazione. L'edificio è databile al VI secolo A.C". "Noi riteniamo si tratti dei resti del santuario di Demetra e Kore - ha sottolineato il Soprintendente di Caltanissetta dott. Rosalba Panvini - nell'area scavata abbiamo trovato un pozzo senza fondo con resti di vasi, ossa di animali che si rifà al culto di Demetra e Kore". "Il compito principale del Comune - ha detto il sindaco Angelo Fasulo - è quello di favorire la conoscenza del patrimonio archeologico della nostra città". In corso Vittorio Emanuele ieri mattina c'era il dott. Salvatore Migliore con esponenti della sezione gelese di Sicilia Antica che collabora fattivamente con la Soprintendenza alla valorizzazione del patrimonio archeologico della città organizzando convegni ed iniziative. Dello scavo eseguito in corso Vittorio Emanuele resta il pannello che ne racconta la storia e fa vedere ciò che c'è nel sottosuolo. L'intera area sottostante le strade ed i marciapiedi è stata censita e riportata nelle mappe cosicchè se il Comune per qualsiasi ragione dovesse effettuare degli scavi nella zona saprebbe già dove sono i reperti e dove è possibile invece intervenire. M.C.G. 16072010
In corso Vittorio Emanuele forse i resti del santuario di Demetra e Kore
Un pannello informativo è stato installato nel corso Vittorio Emanuele a Caltanissetta, in Sicilia, per raccontare la storia di un edificio del VI secolo a.C. che è stato scoperto durante i lavori di riqualificazione della zona. L'edificio, databile al VI secolo a.C., è stato identificato come il tempio di Demetra e Kore. I reperti sono stati scoperti durante lo scavo, che è stato effettuato dalla Soprintendenza di Caltanissetta in collaborazione con il Comune. Il pannello informativo esibisce foto e didascalie che descrivono la scoperta e i reperti trovati.
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