TUSCANIA - Colpo di scena sulla gestione ai privati delle basiliche romaniche di San Pietro e Santa Maria Maggiore. L'amministrazione comunale, che aveva formalmente protestato presso il ministero per i Beni e le attività culturali, ha ricevuto una risposta che rimette in gioco la possibilità di affidare la gestione dei beni artistici di Tuscania ad una cooperativa. La notizia è stata diffusa dal sindaco Peruzzi, che ha smentito anche la sua ratifica alla gestione privata. "Ho ripetuto ai promotori della società, che mi sono venuti a trovare subito dopo il primo incontro nel quale avevo chiaramente espresso la contrarietà dell'amministrazione comunale, che era mia intenzione 'resistere, resistere e resistere'. E così abbiamo iniziato a fare". Il sindaco racconta la vicenda seguita alla notizia con la quale si è appreso che il ministero, sulla base della legge Urbani, aveva affidato in gestione ad una società privata le due basiliche. "Abbiamo attivato un ricorso - afferma Peruzzi - nel quale oltre a dichiarare la nostra contrarietà alla gestione privata, chiedevamo di sapere perché senza alcun avviso il ministero 'cestinava' i contenuti dell'accordo raggiunto nel '99, nel corso di una conferenza di servizi che mettendo insieme le competenze del ministero stesso, della Sovrintendenza e del Comune di Tuscania impegnava i tre enti ad avviare un progetto per la gestione e la fruizione dei beni di interesse storico, artistico ed archeologico del nostro Comune, sulla base di un programma predisposto dall'amministrazione". La risposta del ministero non si è fatta attendere: "C'è stato comunicato - conclude il sindaco - che il ministero non era a conoscenza dell'affidamento ai privati delle nostre basiliche e che rimangono tutt'oggi validi i contenuti della conferenza dei servizi". Quello che rimane da capire è come sia possibile che la società convenzionata, con l'autorizzazione qualificata dei dirigenti dalla soprintendenza competenti sulle basiliche romaniche, abbia potuto iniziare ad operare facendo riferimento ad un programma dettagliato di attività.
Basiliche ai privati: il ministero non sa nulla
La città di Tuscania ha ricevuto una risposta dal ministero per i Beni e le attività culturali, che rimette in discussione la possibilità di affidare la gestione dei beni artistici della città ad una cooperativa. Il sindaco Peruzzi ha smentito anche la sua ratifica alla gestione privata, affermando di aver espresso la contrarietà dell'amministrazione comunale. Il ministero ha comunicato che non era a conoscenza dell'affidamento ai privati delle basiliche romaniche e che i contenuti della conferenza dei servizi rimangono validi. La società convenzionata ha iniziato ad operare con l'autorizzazione qualificata dei dirigenti dalla soprintendenza competenti sulle basiliche romaniche.
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