Solo 5 giorni per approvare al Comune i correttivi al piano casa. Insorge il centrosinistra Il Consiglio dovrebbe limitare gli ampliamenti in zone verdi Filoramo: "Tempi sospetti puzza di interessi speculativi" Spallitta: "Stop al cemento" LOTTA contro il tempo per evitare a Palermo i «danni» del piano casa approvato il 23 marzo alla Regione, che dà la possibilità di aumentare i volumi edificabili anche nelle aree a verde. In teoria, il Comune aveva pieno potere per dotarsi di paletti per limitare lespansione edilizia su parchi urbani e zone col vincolo paesaggistico. Ma i 120 giorni di tempo dalla pubblicazione della legge sono quasi trascorsi. La proposta di delibera redatta dallassessorato comunale allAmbiente, che prevede lesclusione degli edifici classificati come "netti storici" dalla possibilità di demolire, ricostruire e ampliare fino al 35 per cento, è stata inviata alla commissione Urbanistica solo l8 luglio scorso. E in commissione, lhanno trovata sui tavoli ieri. «Abbiamo solo cinque giorni di tempo per esprimere il parere in commissione e discuterne in Consiglio comunale - attacca il consigliere del Pd Rosario Filoramo - Quando gli uffici ci inviano una delibera a così pochi giorni dalla scadenza, che è il 22 luglio, significa che si vuole dare il via a un nuovo scempio edilizio nella nostra città. Sentiamo puzza di bruciato». La legge di riforma sulla casa votata il 26 marzo da Mpa, Pdl Sicilia col sostegno del Pd, a palazzo delle Aquile è guardata con sospetto proprio dagli esponenti del Partito democratico. Ma le perplessità vengono da tutto il centrosinistra, che con un emendamento intende ridurre il rischio di una nuova ondata di cementificazione. «La delibera di Milone si limita a escludere i netti storici. Con lemendamento proponiamo che il Comune escluda dalla legge parchi urbani, aree di verde collinare e agricolo, interessate da vincolo paesaggistico e siti di importanza comunitaria - dichiara la presidente della commissione urbanistica Nadia Spallitta, di UnAltraStoria - Palermo ha già superato il 260 per cento di consumo del suolo e ha consentito centinaia di lottizzazioni in aree agricole». La commissione, che ieri ha sbloccato 24 milioni per interventi urgenti nel centro storico, come quello per il collegio della Speranza, in piazza Magione, destinato a diventare la prima "casa albergo" della città, ha già chiesto la convocazione del Consiglio comunale entro il 22.