Protestano i sindacati: "Uffici bloccati" Il Pdl Sicilia fa pressing sul governatore Lombardo che ancora non decide Sono 72 le poltrone da assegnare Sebastiano Tusa potrebbe sostituire Adele Mormino valzer di poltrone nelle soprintendenze siciliane e nelle direzioni di musei e siti archeologici di tutta lIsola. Un valzer che rischia di durare a lungo bloccando il dipartimento dei Beni culturali. «I dirigenti non firmano nemmeno le ferie, tutto è fermo», attaccano i sindacati. Un valzer di poltrone ambite, che coinvolge le soprintendenze siciliane e la direzione di musei e siti archeologici di tutta lIsola. Un valzer che rischia di durare a lungo bloccando nel frattempo lattività amministrativa dei Beni culturali: al momento nessun dirigente e soprintendente ha un contratto firmato e la rotazione riguarderà tutti. Risultato? «Alcuni dirigenti non firmano le ferie, e non si stanno rilasciando pareri e nulla osta anche per piccoli lavori, tutto è fermo», attaccano i sindacati, Cobas-Codir in testa, che chiedono al direttore Gesualdo Campo «di fare in fretta rispettando i curriculum». La maxi rotazione ai Beni culturali riguarderà tutte le nuove 72 aree e servizi dellassessorato, comprese le 10 soprintendenze. E proprio per il ruolo di soprintendente è partita la caccia alla poltrona, con la politica che non avrà un ruolo secondario: da tempo il Pdl Sicilia chiede al governatore di poter indicare dei nomi, e Lombardo per tutta risposta continua a convocare burocrati a Palazzo dOrleans per indicarli lui i dirigenti. Facendo indispettire non poco i ribelli del Pdl. Certamente ruoteranno tutti gli attuali dirigenti e alla guida delle 72 aree dellassessorato arriveranno anche dirigenti di altri dipartimenti. In pole per la nomina di sovrintendente di Palermo cè Sebastiano Tusa, attualmente responsabile della soprintendenza del Mare. Adele Mormino invece sembra destinata a un ritorno in assessorato, dopo diversi anni alla guida della soprintendenza di Palermo. A Catania il governatore Lombardo vorrebbe nominare soprintendente Vera Greco, attualmente a Ragusa. Mentre alla soprintendenza del mare potrebbe andare Valeria Patrizia Livigni, attualmente responsabile del muse regionale di Terrasini. Il valzer di poltrone riguarderà comunque anche le direzioni dei musei e dei centri di ricerca. Gaetano Gullo, a esempio, dalla direzione della Biblioteca centrale potrebbe andare al centro del catalogo, mentre Maria Elena Volpes dalla guida di Palazzo Mirto potrebbe andare alla direzione dellAbatellis. Al momento comunque il dirigente Campo deve ancora vagliare gli oltre mille curriculum che gli sono arrivati sul tavolo. I sindacati denunciano però il blocco dellamministrazione: «In queste ore tutto è fermo, alcuni dirigenti non firmano nemmeno le ferie ai dipendenti, non rilasciano più pareri e nulla osta, una situazione di paralisi dellamministrazione mai vista in passato», dice Michele DAmico dei Cobas-codir. I sindacati chiedono a Campo di fare in fretta: «Gare dappalto impantanate, fornitori che non ricevono mandati di pagamento, la gestione dei siti museali che rischia di andare in tilt, in queste condizioni il direttore dei Beni culturali deve fare in fretta - dicono Dario Matranga e Marcello Minio, segretari del Cobas-Codir - Ma soprattutto occorre che vengano davvero rispettati i curriculum e che non ci siano lottizzazioni politiche: tutti i dirigenti che hanno le carte in regola devono avere la possibilità di essere scelti». a. fras.
SICILIA - Beni culturali alla paralisi guerra per le soprintendenze.
I sindacati Cobas-Codir hanno iniziato una protesta contro il governo, bloccando lattività amministrativa dei Beni culturali. La maxi rotazione di dirigenti è stata decisa dal direttore Gesualdo Campo, che ha convocato burocrati a Palazzo dOrleans per indicarli. I sindacati chiedono al direttore di fare in fretta e rispettare i curriculum, senza lottizzazioni politiche. La rotazione riguarderà 72 aree e servizi dellassessorato, comprese le 10 soprintendenze. I dirigenti attuali potrebbero essere sostituiti da nuovi dirigenti, tra cui Sebastiano Tusa, Adele Mormino e Vera Greco.
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