Calzolari: "In questa città non si fa nulla". Cala il fatturato «La priorità di Bologna non sono i graffiti, ma il lavoro. Questa è una città che non si sta occupando di uscire dalla sua crisi economica, si fa un dramma per un filobus, ogni cosa è oggetto maniacale di attenzione di comitati e Sovrintendenze: i cantieri danno problemi prevedibili, ma si fanno e si sopportano, se non si vuole avere una città medievale anche nelle infrastrutture, che invece in questa città sono un fiume carsico che sui giornali scompare e riappare e poi non si fa mai nulla». Da Legacoop Gianpiero Calzolari bacchetta tutti, dal Commissario Cancellieri ai comitati di protesta passando per le Sovrintendenze e chiunque intervenga sui giornali. «E un dibattito surreale quello che si fa in questi mesi, nessuno sembra avere 1responsabilità, si loda il Commissario, di cui anche io apprezzo il garbo e lattenzione con cui amministra la città, ma il vero problema è la crisi economica, non i graffiti sui muri. Cè bisogno - incalza il cooperatore - che la politica torni a fare il suo mestiere, di mediare e trovare soluzioni, anche se ciò avverrà solo lanno prossimo Adesso si vive di quello che è stato e si sogna di tornare a quel che era aspettando che questo avvenga da solo. Ma è un approccio sbagliato". Lemergenza, per Legacoop, è quella di trovare risposte alla crisi economica per la quale ancora «si fatica a vedere la luce in fondo al tunnel», e che ricorda il direttore dellassociazione Ethel Frasinetti, per la prima volta dopo lungo tempo fa registrare conti negativi anche alle coop. Meno 3,6 la perdita di fatturato nel 2009 per le 235 imprese di Legacoop, 500 i lavoratori persi, 826 quelli in cassa integrazione su un totale di circa 40 mila dipendenti. «7impegno per la difesa delloccupazione è stato prioritario - ricorda la Frassinetti - per quanto possibile abbiamo stabilizzato i nostri precari, infatti loccupazione a tempo indeterminato è cresciuta mentre quella a tempo determinato è scesa del 20 e tutte le imprese hanno ridotto i loro margini per sostenere lavoratori e soci». A soffrire di più è tuttora il settore costruzioni («un ridimensionamento irreversibile»), le coop di produzione lavoro, lagroalimentare e la cultura. Numeri positivi li hanno solo le cooperative sociali, ma in questo caso, avverte la Frasinetti «pur con aumenti di fatturato gli utili sono in calo, e chi cresce lo fa solo acquisendo appalti fuori Bologna. Anche sul welfare cè unemergenza cui dare risposta».
BOLOGNA - Legacoop striglia la Cancellieri "La priorità è il lavoro, non i graffiti"
La città di Bologna è in crisi economica e il fatturato delle cooperative è calato. Il direttore di Legacoop, Gianpiero Calzolari, afferma che la priorità non sono i graffiti, ma il lavoro. Egli critica la politica per non avere una soluzione alla crisi economica e per non mediare. Calzolari sostiene che la politica dovrebbe trovare risposte alla crisi economica e non aspettare che si risolva da sola. La cooperativa ha registrato perdite di fatturato e ha perso lavoratori, con un totale di 500 dipendenti in cassa integrazione. Il settore costruzioni, la produzione lavorativa e la cultura sono stati colpiti duramente.
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