I RISTORATORI DELLA ZONA: «IDROVORE GUASTE, SI MUORE DALLA PUZZA» Pozzuoli, il «macellum» del I secolo dedicato alla divinità egizia ridotto a stagno: nella melma gracchiano le rane NAPOLI - C'è melma ovunque e un gracchiare di rane. L'antico mercato romano di Pozzuoli, il cosiddetto tempio di Serapide, divinità egizia, è diventato un laghetto per i rospi. Una situazione di forte degrado investe l'ex macellum del I secolo dopo Cristo, simbolo della città di Pozzuoli, in provincia di Napoli. «L'abbandono è sotto gli occhi di tutti nonostante ci troviamo in piena estate con i turisti che s'intrattengono nei giardinetti accanto al tempio prima di imbarcarsi per le isole del golfo» commenta amareggiato un noto ristoratore della zona. L'area a ridosso dell'ex macellum è infatti per vocazione un'area ad alta concentrazione di ristoranti e trattorie. «Situazione che va avanti da circa 2 anni; le pompe idrovore non funzionano e il cattivo odore spesso si allarga su tutta la zona, entrando nelle case dei residenti, nei ristoranti, e nelle attività commerciali». FAUNA E FLORA Nell'area del monumento più noto di Pozzuoli, un tempo grande mercato romano, melma e alghe galleggiano sull'acqua alta quasi un metro; attorno l'antico sito i turisti possono ammirare rane e rospi che nuotano.
POZZUOLI - Serapide in disgrazia: ora è il dio dei rospi
Il tempio di Serapide a Pozzuoli, in provincia di Napoli, è stato ridotto a un laghetto a causa dell'abbandono e del cattivo funzionamento delle pompe idrovore. L'area, vicina a ristoranti e trattorie, è stata in questo stato da circa 2 anni. Il cattivo odore e la presenza di rane e rospi hanno reso la zona insopportabile per i residenti e i turisti. L'ex macellum del I secolo, dedicato alla divinità egizia, è stato ridotto a un'area di degrado, con melma e alghe che galleggiano sull'acqua alta. La situazione è stata descritta come "insopportabile" e "amareggiante" da un noto ristoratore della zona.
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