Castelvetrano. «E' già da circa una settimana che abbiamo iniziato i lavori di pulizia dalle sterpaglie del parco archeologico di Selinunte. I lavori vanno avanti con l'ausilio di qualche operaio comunale che sta ripulendo all'esterno del sito. Contiamo di ripristinare lo stato dei luoghi in tempi brevi anche se con 100 mila euro, la somma resa disponibile dalla Regione, dovremo ripulire tutti i parchi della provincia». A dichiararlo, all'indomani dell'ennesima denuncia sullo stato di degrado dell'area archeologica di Selinunte fatta dal consigliere comunale Santo Sacco, è il sovrintendente di Trapani Giuseppe Gini che ha riferito pure come le cose presto cambieranno con la formale costituzione del parco archeologico già annunciata nelle scorse settimane dall'assessore regionale Gaetano Armao. «Entro la fine del mese - prosegue Gini - il parco archeologico di Selinunte, come anche gli altri gestiti da noi, avrà un suo direttore che pur coordinandosi con noi sarà indipendente nelle proprie azioni. Anche relativamente ai servizi aggiuntivi da offrire ai turisti sono stati già approntati dei bandi di concorso che per la loro realizzazione e gestione prevedono la partecipazione sia del pubblico sia del privato. Per quanto riguarda l'eventuale apertura serale del sito questa è una scelta che deve fare l'Assessorato regionale. Per giungere a ciò però vanno realizzati adeguati percorsi illuminati». Intanto, sempre su Selinunte, il consigliere comunale indipendente Ninni Vaccara con una interrogazione chiede all'amministrazione comunale a "chi spettano le competenze amministrative dell'accesso al mare verso la spiaggia dell'Acropoli, dal sentiero che passa dietro al Lido Zabbara». Questo in considerazione del fatto che «la zona - scrive Vaccara - delimita il parco archeologico ed era stata affidata dalla Sovrintendenza, fino a poco tempo fa, al Corpo forestale che vi ha costruito un capanno per le attrezzature e una piccola casetta in legno per i servizi di vigilanza e antincendio che sono in stato di degrado». Vaccara, nell'evidenziare che «turisti e villeggianti per recarsi in spiaggia passano in mezzo a sacchetti di immondizia, siringhe, bottiglie e profilattici usati e che i Rangers di Selinunte e i boy scout ogni tanto ripuliscono per quanto possono la zona», sollecita il Comune a intervenire nella bonifica in sostituzione degli enti competenti. Margherita Leggio 15072010