Pronta la variante alle norme del regolamento che dovrà approvare il consiglio Diventa più facile costruire terrazzi oppure frazionare un edificio in più unità abitative Favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, semplificare e velocizzare i tempi burocratici, con un occhio di riguardo alla qualità degli interventi. Sono gli obiettivi della variante alle norme tecniche di attuazione del regolamento urbanistico. Novità che il prossimo 28 luglio arriveranno sui banchi del consiglio comunale per l'adozione. È da sempre uno dei cavalli di battaglia del sindaco Vittorio Gabbanini, che si era esposto sulla questione fin dalla campagna elettorale delle primarie, arrivando addirittura a sostituire lo stesso dirigente del settore urbanistica nel primo giorno del suo insediamento. «Arriviamo oggi a compimento di un percorso iniziato nel settembre scorso - afferma il primo cittadino - quando abbiamo costituito un tavolo di lavoro con i tecnici che operano sul nostro territorio: ingegneri, geometri e architetti, che si sono fatti portavoce delle difficoltà incontrate con il nostro regolamento. Un tavolo che si è riunito quasi ininterrottamente a cadenza settimanale, collaborando con i nostri tecnici e uffici». All'interno del regolamento, in vigore del 2008, sarebbero emerse alcune criticità: passaggi poco chiari, che richiedevano spesso una lunga e complessa interpretazione giuridica, oppure norme in contrapposizione tra loro. «Ad esempio - spiega l'assessore ai lavori pubblici Mariateresa Piampiani - mentre il regolamento, da un lato, diceva di favorire il recupero dell'esistente, dall'altro, con la definizione della superficie lorda di pavimento, oppure con i parcheggi pertinenziali, finiva di fatto per ostacolarla. Diventava complesso, per esempio, realizzare un terrazzo su un edificio esistente, oppure frazionarlo in più unità abitative». La variante al regolamento urbanistico riguarderà anche gli edifici rurali, consentendo ampliamenti edilizi e frazionamenti anche sulle abitazioni ad uso civile. Sarà inoltre favorita anche la riconversione, magari ad uso artigianale, delle concerie dismesse. «Non abbiamo stravolto il regolamento - precisa Alessandro Annunziati, dirigente dei settori Urbanistica e Lavori pubblici - ma siamo intervenuti a livello normativo su tanti piccoli punti che, insieme, miglioreranno la vita dei cittadini e il lavoro dei tecnici, permettendo di superare anche certi passaggi burocratici». Proprio in questi giorni, inoltre, si è costituita una "Commissione di qualità", che in futuro sarà chiamata a valutare il livello qualitativo dei progetti presentati dai privati. Per spiegare le novità introdotte dalla variante, si terrà lunedì in municipio, alle 17 nella sala del consiglio, un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini.