Razzanelli al Tar: "Bloccheremo questa follia" Per lassessore Peretola viene dopo verde e inceneritore "La qualità della vita di chi ci abita è importante come la competitività delle imprese" «Bloccheremo questo folle progetto». E il Mario Razzanelli delle più cruente battaglie referendarie, quello che promette tuoni e fulmini contro il progetto alta velocità. E lesponente leghista spiega perché: «Un ricorso al Tar di 90 pagine contro Ferrovie, imprese e Osservatorio ambientale preparato dallavvocato Gianluca Conti contenente fondati motivi per arrivare allo stop», dice Razzanelli. La mancata Valutazione dimpatto ambientale sulla stazione Foster e la presunta violazione degli accordi, secondo Razzanelli configurerebbe un «eccesso di potere». E per questo, secondo il capogruppo comunale della Lega Nord «la partita è ancora tutta da giocare ed è bene che Ferrovie stiano più attente agli interessi della collettività che non a quelli dei costruttori». (segue dalla prima di cronaca) Cè tutta la Piana allincontro con lassessore allUrbanistica della Regione Anna Marson: oltre ai sindaci di Sesto e Campi Bisenzio partecipano quelli di Prato, Calenzano, Signa, Poggio a Caiano e Carmignano. Lobiettivo della riunione è come affrontare le infinite questioni che, nel bene e nel male, hanno condizionato lo sviluppo di quellarea e le tante altre che ne orienteranno il futuro. Dal 22 al 24 luglio a Villa Montalvo la Regione apre un laboratorio sul Parco per raccogliere idee e suggerimenti di amministratori e cittadini. Lassessore comunque sembra già avere le idee molto chiare su come procedere. «E urgente fare il termovalorizzatore», ammette, «e per compensare limpatto ambientale dobbiamo allargare larea verde e boschiva, come ci impone la Valutazione dimpatto sanitario. Una volta portato a termine questo progetto e costruito limpianto di Case Passerini», chiarisce ancora, «solo a quel punto verificheremo quali altre infrastrutture possano trovare posto nella zona». Ma tra le priorità indicate dal presidente toscano Rossi non cè anche la nuova pista di Peretola? «A noi sta a cuore la competitività delle imprese», risponde Marson, « ma riteniamo che la qualità della vita di chi abita sul territorio sia altrettanto importante». E quindi via al Parco, che va inteso «non come un ente di gestione ma come il coordinamento degli interventi che i Comuni vorranno inserire, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili». E i sindaci non se lo fanno dire due volte. «Di cose ne abbiamo già fatte tante in questi anni», ricorda Adriano Chini, «come la pista ciclabile dalle Cascine ai Renai, lOasi di Focognano, larea archeologica di Bonfienti, la valorizzazione del reticolo idraulico. Sappiamo però che sono stati decise opere dimpatto come il raccordo tra A11 e Fi-Pi-Li, la terza corsia sulla Firenze-Mare e il potenziamento di Peretola. Ecco perché mettiamo il Parco al primo posto: la tutela della salute per gli abitanti è indispensabile». Gianni Gianassi è uomo schietto: «Noi vogliamo garantire una buona qualità della vita e un futuro migliore ai nostri figli, non ci curiamo invece degli interessi dei padroni dellaeroporto. Dentro quellarea tutto non può starci, bisogna fare delle scelte. E la pista parallela è incompatibile col Parco. Punto e basta».