Lacqua avrebbe dovuto sgorgare già ora, invece nulla. "Ma i lavori si faranno" Le giustificazioni dei costruttori non convincono i residenti: "Incuria ingiustificabile" Le De Montel, gioiello Liberty di San Siro, sono sempre più pericolanti e in rovina Gli ultimi interventi alle scuderie risalgono a qualche mese fa: un temporale ha scoperchiato una parte del tetto, che è poi crollata. Cera il rischio che anche le altre parti crollassero al primo vento e così si è tolta tutta la copertura. Una messa in sicurezza, poi il silenzio. Sventrata allombra dellimponenza di San Siro, dal lato Curva dellInter, tra le vie Achille e Fetonte, lantica e sontuosa dimora di purosangue del nobile ebreo De Montel giace in abbandono. Il futuro delle ex scuderie, passate anni fa nelle mani del Comune, come onere, da quelle del costruttore Ligresti (in cambio di uffici e case intorno) è difatti nel nome di bagni curativi, massaggi, piscine, negozi. Il Consorzio Stabile (una ventina di imprenditori in buona parte milanesi) si aggiudicò lappalto nel maggio 2006: tre anni di lavori, si disse alla presentazione della rinascita del complesso, i bagni termali saranno pronti nel 2010. Ma ad oggi, nessuna traccia. Solo una carcassa che respira di storia, erba incolta e un paio di prefabbricati per chi ci lavora. Dal 2006, qualcosa è stato fatto. Sono state chieste, e ottenute, le autorizzazioni allAsl e alla Soprintendenza, raccontano i realizzatori della stazione termale del futuro. I resti delle vecchie scuderie color ocra sono puntellati in molte parti, i cartelli che avvertono del "pericolo di crollo" affrescano il recinto e quel che resta di facciata e porticato dallaria neorinascimentale è sventrato in molti punti. Lanno scorso si è trivellato e scavato il pozzo, profondo oltre 250 metri, da cui pescare lacqua termale. «Labbiamo anche brevettata, è bicarbonato calcica alcalina terrosa fredda, tradotto in acqua termale San Siro terme di Milano - spiega Alessandro Germinario, presidente del Consorzio Stabile che ha vinto lappalto - . Cè voluto molto tempo per le autorizzazioni, siamo alla progettazione esecutiva e ci manca il via libera del ministero della Salute per lutilizzo terapeutico dellacqua. Certo, bisogna anche tener conto che non siamo in uno dei periodi migliori per fare investimenti: qui servono 40 milioni e gli imprenditori vogliono avere tutti i timbri a posto prima di rivolgersi alle banche. Le terme comunque si faranno». Pietro Accame, presidente del consiglio di zona 7, però, denuncia: «In quattro anni di legislatura non ne ho mai sentito parlare: è vergognoso abbandonare così al degrado e allincuria un tale gioiello». Dal Comune fanno sapere che il Consorzio ha tempo fino al maggio 2011 per cominciare i lavori. Solo allora si valuterà leventualità di una revoca della concessione (35 anni la durata) ma per ora il progetto procede, fanno sapere dal Demanio. Il relitto delle De Montel è in buona compagnia: disabitato pure il palazzo specchiato rifinito di turchese che si trova proprio di fronte. Da qualche mese la Bnl se nè andata e ha abbandonato lo stabile. La portineria è deserta, le foglie coprono i vialetti del cortile e sul cancello campeggia un cartello Affittasi già sbiadito. Davanti allo stadio, da quel lato di via Achille, latmosfera è spettrale. Non lontano, in via Paravia, anche la seicentesca Cascina Case nuove cade a pezzi: ci sono volute centinaia di migliaia di euro solo per puntellarla e metterla in sicurezza, un pezzo è caduto sulla strada che oggi è in parte chiusa per evitare che si ripeta. In rete i milanesi chiedono al Comune di salvarla dal degrado in cui è sprofondata, dimora di vagabondi ma anche, talvolta, di ricercati. Per ora il nulla di fatto. Dietro San Siro, la desolazione.