E' stato il primo e ora scontai lunghi annidi servizio. Il sito web della Galleria degli Uffizi è nato nel 94, ma la sua struttura e il server non sono mai stati rinnovati. E tanto meno potenziati. Così può accadere che sia impossibile collegarsi al portale ufficiale www.uffizi.firenze.it (come è successo ieri) o che l'accesso sia lentissimo. Non va meglio per gli altri musei italiani, ma perché la più importante galleria d'Italia, comparsa per prima sulle pagine web, è rimasta ad una dotazione tecnologica arretrata? Risponde la direttrice Annamaria Petrioli Tofani: «Non abbiamo personale e il sito è rimasto più o meno come era al momento del debutto. Tant'è che un paio di anni fa l'ho fatto chiudere. Dopo qualche mese, è stato riaperto per le tante proteste arrivate. Così ora funziona come servizio di informazioni e consultazione. E viene aggiornato da una storica dell'arte, Ilaria Ciseri, che nel fine settimana ci lavora come volontaria». Manca il personale, insomma. E comunque le pagine web di alcune sale (Caravaggio, Rubens, ecc.) non hanno immagini. La visita virtuale tridimensionale, possibile nella guida on line del Louvre in tutto il museo, si può fare solo in un paio di sale, compresa la 18 della Tribuna. Tutto qui.Fermi a dieci anni fa. Petrioli Tofani racconta il debutto del progetto, nato nell'89 in collaborazione con il Cnr, la facoltà di ingegneria e il Dta (Dipartimento tecnologie avanzate): il portale degli Uffizi fu messo in funzione nel '94 e funzionò splendidamente anche per la didattica con alcune scuole di Pistoia. Lo avevano creato alcuni studenti di ingegneria, tra cui Marco Cappellini, insieme alla stessa Ciseri, allora borsista dell'università. «Allora ricevemmo i complimenti da tutto il mondo - prosegue Petrioli Tofani - poi è rimasto tutto lì, sono mancati i tecnici prima ancora dei finanziamenti». «Tutto è affidato alla volontà individuale, non sono previste figure professionali di esperti aggiunge Ornella Casazza, respon-sabile delle nuove tecnologie degli Uffizi ma stiamo provvedendo, il soprintendente Paolucci ha fretta, abbiamo ripreso i contatti con il Cnr". Dice la sua anche Marco Cappellini, ormai laureato e oggi a capo di Centrica, società fiorentina che fornisce siti Internet. Il sito è penalizzato da una vecchia struttura. Ci vorrebbe un restyling grafico, un nuovo server, e che la visita virtuale possibile dalla postazione multimediale del museo fosse trasferita anche nelle pagine web Nel 2000 abbiamo presentato alla soprintendenza un progetto competitivo con i siti di altri musei europei per il valore di 100 mila euro, ma giace ancora lì» spiega Cappellini. E comunque, pro domo sua, l'esperto di Centrica annuncia una novità: il 24 marzo presenterà alla manifestazione Eva 2003 il progetto Daddi (Digital archive through direct digital imaging - iniziativa varata nel 99 dagli Uffizi con sponsor giapponesi). »Si tratta della digitalizzazione in diretta e ad altissima definizione di tutte le 2000 opere degli Uffiziprosegue Cappellini materiali che potrebbero entrare in rete.Un passo avanti contro l'arretratezza del sito, che viene visitato da circa 50 mila navigatori al giorno, os-serva l'esperto. Che, dopo una verifica, precisa: «ieri il sito era inaccessibi-le per lavori dell'Enel".