«Vogliamo salvaguardare il diritto alle piccole ristrutturazioni» Guerra alla norma che impone di destinare all'edilizia convenzionata parte degli immobili di medie dimensioni che vengono trasformati Sono un centinaio, forse addirittura qualcuno di più, gli emendamenti alla variante urbanistica che l'Ulivo-Pd presenterà oggi in commissione, prima che il documento arrivi in consiglio comunale, probabilmente a settembre e non a fine mese come preventivato. L'obiettivo di questi emendamenti è di «mitigare» gli effetti sul territorio di un provvedimento che all'opposizione proprio non piace perché «si sorregge soprattutto su una valutazione di carattere giuridico» piuttosto che su idee e valutazioni politiche. «A noi interessa annullare le norme inserite sul patrimonio edilizio esistente e andare a mitigare i piani attuativi per rendere più sostenibile l'impatto sui quartieri», spiega il consigliere comunale del Pd Celestino Marchini. Soprattutto l'opposizione cercherà di eliminare quelle norme che impediscono ai privati di ristrutturare una capanna in una corte o che obbligano a destinare una parte degli immobili ristrutturati all'edilizia convenzionata. «Questo è un modo per scaricare sul privato la legittima esigenza di alloggi utili per l'edilizia popolare - spiega il capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini - e, inoltre, resta il fatto gravissimo che in questi anni si siano costruite volumetrie enormi senza tenere conto degli standard e delle quantità a disposizione». In sostanza, prosegue Serena Mammini, siamo di fronte a «una variante funzionale ad alcuni piani attuativi strategici. La legge regionale sull'urbanistica prevede che dopo 5 anni i progetti non definitivamente approvati e convenzionati con i Comuni decadano e che le aree debbano essere di nuovo pianificate. A Lucca, invece, si è stabilito il criterio secondo il quale si possono salvare i piani attuativi che hanno avuto solo l'adozione». Saranno 8 a proseguire regolarmente il loro iter, tra questi c'è il progetto di viale Einaudi a S. Anna «che frutterà al Comune circa 4 milioni di oneri di urbanizzazione e di proventi dalla vendita di un terreno di proprietà comunale». La variante potrebbe avere anche risvolti politici a sorpresa in un periodo delicato per il Pdl lucchese diviso in due schieramenti in consiglio comunale. «La volontà espressa da Roberto Lotti di rimandare a settembre la variante spiega meglio di ogni altra cosa il fatto che si tratti di un provvedimento non convincente tanto da favorire l'opposizione interna a Favilla - concludono Antonio Bertini e Matteo Garzella - ma il rinvio pesa anche sul Piuss perché il piano attuativo dell'ex Manifattura non è più valido». IN SAN MICHELETTO Sì al nuovo magazzino Via libera dalla commissione urbanistica alla realizzazione di una nuova costruzione nel complesso di San Micheletto nel centro storico. Nella seduta di martedì della commissione, dunque, è stata accolta la richiesta della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca di effettuare un intervento all'interno del complesso di cui è proprietaria. L'operazione è di poco conto. Si tratta, infatti, di realizzare un annesso a uso magazzino nel quale mettere il materiale in entrata e in uscita relativo alle mostre e alle esposizioni che vengono organizzate periodicamente dalla Fondazione. L'immobile, che sarà costruito nella zona nord-est del complesso e in aderenza con il muro confinante con il giardino botanico, avrà una struttura di 9,5 metri di lunghezza per 4 metri di larghezza e 2,4 metri di altezza al quale si deve aggiungere una tettoia aperta in cotto lucchese lunga 9 metri per 4. Questo progetto - secondo quanto è stato spiegato in commissione urbanistica - ha già attenuto il parere ambientale e, quindi, il piccolo manufatto potrà essere realizzato grazie a un rilascio del permesso a costruire in deroga, riservato esclusivamente per edifici pubblici o di interesse pubblico, com'è, appunto, il complesso di San Micheletto. La pratica - che dovrà essere approvata dal consiglio comunale - è passata all'unanimità con la sola astensione del capogruppo di Governare Lucca Vincenzo Giorgi. A. P.