Il consiglio comunale adotta il progetto definitivo Il consiglio comunale ha votato l'adozione del piano di recupero della villa Paradiso, in località S.Pantaleo. Il provvedimento è passato con il voto della maggioranza ed anche dei Verdi, della Sinistra Indipendente (Mazzotta) e del Gruppo Indipendente (Borchi). I consiglieri di An, Forza Italia e Lega si sono astenuti. Il piano, come si legge nella relazione di accompagnamento, prevede «il recupero del complesso, con intervento di valorizzazione del corpo centrale della villa con demolizione e ricostruzione ad uso residenziale dell'ala ovest (riconversione da laboratorio fotografico) e ristrutturazione, con parziale demolizione e ricostruzione, dell'ala est ed infine demolizione completa di tutti gli altri edifici posti all'esterno del corpo di fabbrica principale». Vengono valorizzati gli spazi a verde e la cappella, di cui è previsto il restauro conservativo. Saranno consolidate le murature di recinzione e verrà ripristinata l'antica via del Paradiso. Il volume massimo di progetto è di 6400 metri cubi. Saranno realizzate 15 unità residenziali. La superficie a parcheggio è di 640 metri quadrati. «Il piano - ha spiegato l'assessore Silvia Ginanni - ha la finalità principale d'interrompere il degrado del complesso, che ha un discreto valore storico-testimoniale, e di dotare la zona della viabilità di accesso, della rete idrica e della rete fognaria, di cui in parte risulta oggi carente. L'antica via del Paradiso verrà risistemata e allargata. Saranno così recuperati 450 metri di fondo carrabile». Bartolomei, capogruppo di Forza Italia, ha osservato che nella vicina villa di Montebuono si è concesso molto meno in termini di unità residenziali. Civinini, capogruppo dei Laici Riformisti, ha spiegato che su Montebuono la Soprintendenza ha messo un vincolo diretto, al quale il Comune non poteva che uniformarsi. La stessa cosa ha ribadito Luciano Mazzieri, capogruppo PD. Daniela Simionato, capogruppo della Lega, ha detto di voler attendere le osservazioni che accompagneranno l'adozione del piano. Geri, consigliere dei Verdi, ha raccomandato il massimo rispetto dei caratteri originali del complesso architettonico.