Così, dallautunno, ci saranno altri tre anni per il "volano" che, nei piani di Ciocchetti, dovrebbe «portare fuori dalla crisi leconomia laziale, fatta di edilizia per un 35». Come? Intanto «coinvolgendo Roma, dove finora mi risulta siano state presentate appena 12 domande, di cui solo una rientra negli attuali requisiti di legge». Troppo restrittivi, secondo Ciocchetti, per cui la nuova parola dordine è libertà di costruire: per farlo basterà la Dia (dichiarazione dinizio attività). «Poi - spiega lesponente Udc - abbiamo eliminato il vincolo che vietava di ampliare gli edifici oltre i mille metri cubi, escludendo di fatto i condomini di città». Altro "ostacolo" da rimuovere, per Ciocchetti, quello delladeguamento antisismico: «Troppo costoso farlo per tutto ledificio, lo chiederemo solo per la sezione che viene ampliata». «Una follia - attacca il capogruppo Pd Montino - Se aggiungi un peso ulteriore a un edificio che ha già problemi di stabilità, rischia di trascinarsi dietro tutto il palazzo». Sul piano nel complesso, aggiunge, «siamo disposti a trattare su tutto quello che va in direzione della lotta allemergenza casa. Ma daremo battaglia su alcuni annunci in rotta di collisione con quanto concordato tra Stato e Regioni per evitare la cementificazione dei centri storici. Parliamo di interventi su palazzi di pregio, in zone sottoposte a vincoli, a pareri delle Sovrintendenze. Così si rischia di stravolgere il volto delle nostre città. Non solo: la possibilità indiscriminata di costruire nelle aree agricole darà il colpo di grazia alle ultime realtà contadine, per far spazio a terze e quarte case». Ciocchetti parla invece di «una battaglia per la riqualificazione dei centri storici, come si fa da tempo in Umbria e Toscana. I nostri si sono svuotati, abitati ormai solo dagli stranieri». E il rischio scempi? «Ci saranno le dovute cautele, con un Piano di recupero e la Conferenza dei servizi. Poi bisogna chiarire: una cosa sono i "centri storici" definiti dal Piano territoriale paesistico. Unaltra le "zone A" (centrali) dei piani regolatori: a Roma ne fanno parte quartieri, da viale Marconi al Pigneto, dove è tempo di cambiare. Avendo il coraggio di pensare a demolizioni e ricostruzioni come in tutte le altre capitali europee». Ma lelenco dei nuovi "si può" è ancora lunghissimo. Qualche esempio: chi demolisce un edificio non residenziale dimesso per ricavarne abitazioni otterrà premi di cubatura fino al 50. Chi lo fa sulle coste potrà spuntare perfino un raddoppio, se accetta di demolire e ricostruire allinterno.
ROMA - Lazio, la nuova colata di cemento. Piano casa, si potrà costruire anche in zone agricole. Montino: "Un saccheggio"
L'assessore regionale per gli affari urbanistici, Ciocchetti, sostiene che la nuova politica urbanistica dovrebbe favorire la costruzione di nuove abitazioni in tutta la regione laziale, compresa Roma. Ciocchetti sostiene che la libertà di costruire è fondamentale per risolvere la crisi dell'edilizia e che la Dichiarazione di inizio attività (Dia) dovrebbe essere sufficiente per iniziare a costruire. Inoltre, Ciocchetti sostiene che il vincolo antisismico dovrebbe essere applicato solo alle sezioni che vengono ampliate, e non a tutto l'edificio.
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