Sortino. Condizioni sempre più difficili per la fruibilità della vallata dell'Anapo. I canyon che s'insinuano, serpeggianti, nella Pantalica dei viaggiatori europei, non hanno servizi. Abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni visitatori teutonici e anglosassoni. Le loro pietre, affermano, sono assai più valorizzate: dal cerchio «astronomico" di Stonehenge alle pietre del verdeggiante Regno Unito. Eppure anche qui ogni pietra fa parte del patrimonio Unesco: in queste contrade rimane un'etichetta, un'arrugginita stele che spiega per sommi capi cosa sia Pantalica. Ma non ne esaurisce l'idea di base: che i popoli più deboli della costa aretusea iniziarono a spostarsi verso l'interno e che l'intera area avrebbe bisogno di ulteriori approfondimenti tecnico-storici, oltre quelli effettuati dal grande archeologo, Paolo Orsi. Mancano le infrastrutture. E per la Sicilia non è una novità: solo che adesso la montagna si sbriciola, i servizi più elementari, i bagni, sono inesistenti. E d'iniziative vere per portare del turismo stanziale, non se ne intravedono. L'estate porta con sé anche gli emigranti; anche in questo caso la sensazione che affiora è quella di un lento, ma costante degrado, o quanto meno di uno scivolamento verso l'oblio. Sul background rimane, inevitabile, anche il più volte invocato riassetto idrogeologico e la difficoltà negli accessi dalle due porte di Pantalica. Sotto il sole di questa stagione rilucono le migliori intenzioni, ma cova un inarrestabile declino. 14072010