Beni culturali. La decisione sarebbe stata presa in funzione del numero di abitanti della città La Regione declassa la soprintendenza aretusea. E dalla fascia 4 la mette in fascia 2 nella cosiddetta «pesatura» degli enti oggi in corso a Palermo. Un cambio che si traduce con lo stanziamento di risorse minori per Siracusa. Una questione sulla quale interviene il deputato regionale del Pd, Bruno Marziano. «Pensare che la Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali di Siracusa sia meno rilevante, per una questione di numero di abitanti, rispetto a quelle di Palermo, Messina e Catania - dice - e per questo inserita in fascia due è un'assurdità inaccettabile e senza senso. Farò immediatamente sentire le ragioni del nostro territorio». Marziano commenta così il decreto 1512 del 9 luglio che colloca Siracusa e altre provincie in seconda fascia. «Il peso, il valore, l'importanza di una soprintendenza - protesta Marziano - non può essere stabilito sulla base del numero di abitanti del territorio, ma unicamente per l'importanza del patrimonio archeologico, artistico, monumentale e ambientalistico. E allora è facile comprendere il nostro sconcerto». Siracusa ha quattro aree archeologiche maggiori (Siracusa, Megara, Eloro e Carlentini), siti Unesco inseriti nella lista del Patrimonio dell'Umanità (Siracusa, Noto, Palazzolo e Pantalica), aree naturalistiche e riserve orientate e marine. «Chiederò con una lettera all'assessore ai Beni culturali e al dirigente generale Gesualdo Campo, del quale peraltro apprezzo l'attenzione alle eccellenze culturali - prosegue il deputato del Pd -, la modifica del decreto per ripristinare il reale peso delle Soprintendenze e attribuire a quella di Siracusa il ruolo che merita. Non si tratta di difendere campanili - conclude Marziano - ma di ripristinare la realtà dei fatti, e difendere l'organismo di tutela del patrimonio del quale la Sicilia si fa vanto e che per la gran parte è concentrato nella provincia di Siracusa». isabella di bartolo 14072010