Il cuore come misura, lemozione come criterio di selezione: nasce il primo catalogo dei luoghi da non dimenticare, geografia di meraviglie che ai nostri occhi sfolgorano più delle piramidi di Giza o del Partenone. Angoli del sentimento e della bellezza dove ci muoviamo seguendo una bussola che, di volta in volta, può essere la dolcezza dun ricordo, lamarezza dun addio, levocazione dun profumo. O, magari, il silenzio profondo e ristoratore che, come dice José Saramago, «cè nelle cose una volta abitate e ora non più». Il Fondo per lAmbiente Italiano lancia un censimento per registrare i beni artistici e ambientali che scaldano lanima degli Italiani: quel giardino o quel monumento, quella spiaggia o quella chiesa, quel palazzo o quella piazza che non dimentichiamo e che non vorremmo fossero dimenticati. E un catalogo fatto da tutti noi che siamo, chi più chi meno, Casanova delle belle emozioni: a partire da metà di questo mese e sino al 30 aprile gli italiani sono invitati a segnalare un luogo o un bene per loro particolarmente significativo al Fai, casella postale 14007 - 20140 Milano, attraverso un coupon pubblicato dai maggiori giornali e scaricabile dal sito internet www.fondoambiente.it. O inviando la propria segnalazione allindirizzo e-mail luoghidelcuorefondoambiente.it. In alternativa la scheda potrà essere consegnata ai banchi Fai durante la Giornata di Primavera organizzata in tutte le città sabato 22 e domenica 23 marzo. «Liniziativa - spiegano la presidente Giulia Maria Crespi e il suo vice Vittorio Ripa di Meana - è una sorta di Grande Campagna di collaborazione tra i cittadini, il Fai, le amministrazioni locali e le sovrintendenze rappresentanti del ministero per lAmbiente, nel quale ogni soggetto giocherà un svolgerà un proprio, specifico ruolo: il singolo cittadino vi metterà sentimento, affetto, emozione; il Fai la propria competenza e la propria capacità dinfluenza e stimolo sulle amministrazioni - anche grazie alle sue oltre ottanta delegazioni provinciali - e, infine, le amministrazioni interverranno in base alle loro funzioni». Il tutto per scrivere un elenco dal quale emergerà la magnificenza di unItalia minore, magari sconosciuta ai più, ma certo non meno importante. Alle spalle delliniziativa, un intento pedagogico che il Fai sintetizza così: «Lindifferenza cancella, la tua segnalazione salva. Perché segnalare significa imparare a comprendere il patrimonio facendolo diventare parte integrante del proprio bagaglio culturale visto che si difende ciò che si ama e si ama ciò che si conosce». Il primo censimento che sia mai stato considerato come una questione di cuore ha già i suoi «testimonial». E, così, ad un Giovanni Soldini che elegge a proprio angolo dellanima «lisola di Tino, di fronte a Porto Venere» risponde Renato Pozzetto il quale spiega di non saper vincere la commozione quando entra nella Stazione delle Ferrovie Nord di Gemonio in provincia di Varese, luogo paradigmatico nel quale sincrociano «lacrime, sorrisi, incontri». Piero Angela, torinese doc, ha un debole per gli antichi negozi di via Po «con le loro belle insegne dorate» e se chiedete a Giacomo Poretti, del trio Aldo Giovanni e Giacomo, dove si sente felice lui risponderà: «Piazza dei Mercanti a Milano». Proprio quella che, in un film, diventa «parquet» su cui i tre amici sfidano un gruppo di vigili urbani in una notturna partita a basket usando laureola dun santo come canestro. Secondo Dacia Maraini non cè paesaggio evocativo quanto i boschi di Pescasseroli, Giulia Maria Crespi predilige, invece, il Parco del Ticino. Una delle musiche più belle, per Riccardo Muti, è quella che la natura esegue a Castel del Monte ad Andria. Larchitetto Gae Aulenti sceglie come luogo dellarmonia il rigoroso Pantheon romano e il fumettista Sergio Toppi offre spazio alla propria fantasia salendo ogni estate, da 25 anni, nei prati dellaltopiano della Predaia in Val di Non. Robi Baggio, il Piccolo Buddha del pallone, per le sue meditazioni lontano dal fragore dei campi di gioco, non conosce luogo migliore che un laghetto a Casoni Borroni, paesino in provincia di Pavia nella Lomellina. Alla striscia di questo catalogo delle meraviglie Antonio Ricci aggiunge il suo rapsodico buen retiro sullisola della Gallinara, in Liguria, mentre le Grotte dellAlcantara, in provincia di Messina, sono la sfera di quiete nella quale sincapsula Maria Grazia Cucinotta «per ricaricarsi fisicamente e mentalmente». E dove non la raggiungerebbe neppure il Postino di Neruda.