L'accoglienza dei cinque milioni di visitatori che ogni anno si emozionano tra le antiche vestigia della città sepolta può e deve migliorare. L'Associazione per Pompei lancia un concorso di idee e progetti di innovazione tecnologica negli scavi. I primi progetti sono arrivati, tutti da fuori Campania. Il concorso, dove storia e innovazione si coniugano, è rivolto ai singoli ricercatori e alle imprese, con lo scopo di sollecitare progetti che migliorino l'accoglienza dei visitatori, la conoscenza dell'immenso patrimonio archeologico, la sicurezza dei luoghi e delle persone. «Un esperimento collettivo per verificare quanto e come si possa rendere praticabile la trasformazione dei beni culturali in esperienze, prodotti, processi a cui partecipano i visitatori», evidenzia Massimo Lo Cicero, componente del comitato scientifico dell'Associazione per Pompei. La selezione dei progetti è affidata a una giuria di cinque esperti. Al termine delle valutazioni saranno scelti cinque progetti fra quelli presentati da ricercatori singoli o associati e cinque fra quelli presentati dalle imprese. I migliori progetti saranno illustrati in un workshop che si terrà a Napoli a novembre. In quella occasione saranno invitati i rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, associazioni di imprese, organismi di ricerca, imprenditori delle tecnologie per rendere possibile un incontro fra chi ha realizzato i migliori prodotti e chi può decidere di utilizzarli o di riprodurli. Un incontro fra domanda e offerta. «Il secondo sito culturale più visitato in Italia», dice Ledo Prato, segretario generale dell'associazione; «ha bisogno di più tutela, più servizi, più accoglienza, più promozione. Molto è stato fatto ma l'applicazione di nuove tecnologie nei diversi settori, può dare un ulteriore importante contributo e fare di Pompei un esempio virtuoso del sistema culturale italiano». «Pompei merita tutto questo», dichiara la presidente dell'associazione, Grazia Bottiglieri Rizzo, «non solo perché è meta di milioni di turisti da tutto il mondo ma anche perché può contribuire ulteriormente allo sviluppo della Campania, se istituzioni pubbliche e imprese, decidono di collaborare per valorizzare le eccellenze». L'iniziativa dell'Associazione per Pompei si affianca al concorso di idee lanciato dall'amministrazione comunale per la realizzazione di stand espositivi. «ll concorso spiega il sindaco Claudio D'Alessìo - punta alla realizzazione di un prototipo di stand espositivo per un complesso di strutture da collocare lungo via Roma e agli ingressi dell'area archeologica».
POMPEI - Scavi e tecnologia, gara di idee. Già arrivati i primi programmi operativi A novembre la scelta.
L'Associazione per Pompei ha lanciato un concorso di idee e progetti di innovazione tecnologica negli scavi della città sepolta. I progetti sono stati presentati da ricercatori e imprese, con lo scopo di migliorare l'accoglienza dei visitatori, la conoscenza dell'immenso patrimonio archeologico e la sicurezza dei luoghi e delle persone. I progetti saranno selezionati da una giuria di cinque esperti e i migliori saranno presentati in un workshop a Napoli a novembre. L'Associazione per Pompei ritiene che la trasformazione dei beni culturali in esperienze, prodotti e processi a cui partecipano i visitatori sia fondamentale per il futuro della città.
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