Al momento l'unica certezza sembra essere il destino del cubo di piazza Sordello: una volta scaduto il permesso (il 31 ottobre), il sindaco Nicola Sodano è deciso a smontarlo per trasferirlo altrove. Come aveva già annunciato in campagna elettorale. Resta però da stabilire il futuro dei mosaici: domani Sodano si confronterà con i sovrintendenti coinvolti. Le ipotesi: esporre i mosaici al museo archeologico, ricoprire tutto, individuare un'alternativa al cubo. L'invito a trovarsi attorno al tavolo della sala giunta, in municipio, è stato esteso a: Caterina Bon Valsassina, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia; Raffaella Poggiani Keller, sovrintendente per i beni archeologici; Andrea Alberti, sovrintendente per i beni architettonici e paesaggistici della provincia di Mantova con l'architetto Daniele Rancilio; Elena Maria Menotti, direttore del nucleo operativo della sovrintendenza archeologica; Cristina Ambrosini, responsabile del settore beni archeologici, sistemi museali e intese istituzionali del Ministero per i beni e le attività culturali (direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici). Enrico Voceri, presidente del Centro Te; Rodolfo Signorini, neoconsigliere del Centro.