In ritardo, ma il Colosseo aprirà di notte. Dal 21 agosto al 23 ottobre, ogni sabato, l'anfiteatro Flavio e le terme di Caracalla resteranno aperti fino a mezzanotte. E questo grazie all'intesa con i sindacati che prevede anche l'apertura, negli orari normali, della casa di Livia sul Palatino e del tempio di Romolo lungo la via Sacra. «Sì apriamo con un mese di ritardo, ma l'estate è ancora lunga.. .» dice il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, conscio dei problemi di bilancio dell'archeologia romana. Anche l'apertura dei sotterranei e del terzo anello del Colosseo slitta ai primi di settembre. Se ne è parlato ieri durante il sopralluogo di Giro sull'Appia antica, accompagnato dalla responsabile Rita Paris. Anche qui gli archeologi e i lavoratori fanno i miracoli per mandare avanti i cantieri della villa dei Quintili e di Santa Maria Nova («dove sorgerà il centro sulla storia delle trasformazioni dell'Appia»), e quelli per il restauro di due tratti della Regina Viarum. «Rimane il problema dei due condoni edilizi ancora aperti, del 1985 e del 2003, e gli abusi che vanno purtroppo avanti» denuncia Giro. Capo di Bove, che ospita l'archivio di Antonio Cederna, è definito «un modello». «Certo, da applicare per altre realtà che insistono sull'Appia Antica, ed è urgente incentivare le acquisizione di aree private». Pare di sognare, ma mancano i soldi, «Chiederò alla presidente della Regione Renata Polverini un confronto urgente sulla Regina viarum» annuncia Giro.