(ASCA) - Perugia, 13 lug - "Nel campo dell'urbanistica e dell'edilizia - ha spiegato l'assessore regionale - e' del tutto evidente che con questa nuova normativa si legalizzano le irregolarita' e l'abusivismo, realizzando un condono preventivo aggravato da alcuni istituti che rappresentano la pietra tombale sulla tutela dell'ambiente. Infatti, la 'Scia" sostituira' tutte le autorizzazioni e i nulla osta e che il silenzio della pubblica amministrazione decorsi i 30 giorni dalla presentazione dell'autocertificazione vada interpretato come assenso, mettendo in atto una generalizzazione di una norma eccezionale fino ad oggi, tanto piu' che quando riguarda beni ambientali, culturali e paesaggistici il silenzio e' sempre stato interpretato come rifiuto, come previsto dal Codice dei beni culturali approvato dal governo Berlusconi nel 2004". Inoltre, ha proseguito, "dopo aver previsto che anche per le aree protette varra' il principio del silenzio-assenso per le autorizzazioni paesaggistiche rilasciate su parere vincolante di Regioni e Soprintendenze, la valutazione di impatto ambientale potra' ora essere affidata a Universita' e altri enti pubblici". Per Vinti "dietro alla lotta alla burocrazia, della semplificazione e della riduzione delle spese improduttive per le imprese c'e' nella proposta di manovra in discussione al Senato, con l'emendamento all'art.49, un regalo agli speculatori, ai "furbetti' e agli irregolari e una spinta alla cementificazione selvaggia in nome dei profitti facili e in barba ai vincoli di tutela dell'ambiente, del paesaggio, della sicurezza e salute dei cittadini". "In un Paese dove il rischio sismico e idrogeologico ha comportato spesso enormi danni e perdite per una sottovalutazione delle regole e dei vincoli dove gli abusivismi, secondo il Cresme, in 25 anni sono stati un milione, dove 10mila dal 1990 a oggi sono le vittime, i feriti e i dispersi a causa del dissesto idrogeologico, dove la criminalita' organizzata ha nell'edilizia un terreno privilegiato di investimento, i provvedimenti che il Governo vuole introdurre non significano solo una "deregulation' pericolosissima, basti pensare a cosa avverra' per il 'Durc' e la positiva esperienza della sua applicazione in Umbria, per la sicurezza sul lavoro, la sicurezza del territorio, la legalita', ma - ha concluso - una vera e propria spinta allo scempio edilizio, alla devastazione ambientale, al Far West urbanistico". pgmaprob (Asca)
UMBRIA - EDILIZIA: VINTI, GOVERNO ELIMINA CONTROLLi
L'assessore regionale ha criticato la nuova normativa sull'urbanistica e l'edilizia, che sostituisce le autorizzazioni e i nulla osta con l'autocertificazione e il silenzio della pubblica amministrazione. Secondo l'assessore, questa normativa legalizza le irregolarità e l'abusivismo, mettendo in atto una generalizzazione di una norma eccezionale. La valutazione di impatto ambientale potrà ora essere affidata a università e altri enti pubblici, mentre il silenzio della pubblica amministrazione decorsi i 30 giorni dalla presentazione dell'autocertificazione vada interpretato come assenso.
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