Via la graticola che teneva in prigione Mantegna. Lo dice Vittorio Sgarbi, soprintendente al polo museale di Venezia, intervenuto alla Cà d'Oro nella cappella dove è esposto il «San Sebastiano». Il «San Sebastiano», spiega il critico d'arte, «è esposto in una cappella davanti alla quale è stata posta una graticola voluta da un architetto come vezzo, rendendo ridicola la figura drammatica del santo colpito dalle frecce». Questa invadenza dei segni architettonici degli allestitori - osserva Sgarbi - «è un vezzo pernicioso».