Il geologo Riccardo Massimiliano Menotti scrive al Capo dello Stato Giorgio Napolitano per i lavori vicino all'abbazia Santi Quirico e Giulitta Sott'accusa la realizzazione di uno svincolo stradale La vicenda dell'abbazia dei santi Quirico e Giulitta finisce sul tavolto del presidente della Repubblica. A Giorgio Napolitano ha infatto scritto Riccardo Massimiliano Menotti, geologo e primo ricercatore Ifac-Cnr nell'area della ricerca di Firenze. «Signor Presidente, chiedo il suo autorevole intervento per fermare nell'immediato lo scempio in atto in uno dei più importanti luoghi storici e paesaggistici della nostra Italia, là dove l'Abbazia benedettina dei SS. Quirico e Giulitta da oltre un millennio è sentinella alle Gole del Velino». La mano dell'uomo - si legge nella lettera al capo dello Stato - sta dando corpo a un mostro di cemento armato: un sovradimensionato e inutile svincolo stradale». La vicenda dell'abbazia, interessata dai lavori per realizzare uno svincolo stradale, è stata al centro di polemiche e discussioni. «Mi rivolgo a lei, signor Presidente - si legge nella lettera di Menotti - quale Garante della Costituzione, che all'articolo 9 recita «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione»; mi sono permesso di citare l'articolo nella sua interezza unicamente per la particolare fattispecie della mia lettera». Riccardo Massimiliano Menotti chiede infini al presidente Napolitano di di imporre la sospensione dei lavori, la revisione del progetto e il ripristino dello stato dei luoghi.