Oggi la denuncia degli "amici del parco": un appello per salvare il verde storico Edifici storici in rovina, auto che circolano nonostante i divieti, strade che devastano il verde e alberi abbattuti senza nessun motivo. Contro il degrado di una delle più belle e antiche aree verdi della Capitale, oggi ci sarà la mobilitazione di residenti e associazioni ambientaliste. Alle ore 11 dallentrata "dei cavalli" al civico 273 di via Salaria partirà la passeggiata organizzata dallassociazione Amici di Villa Ada per lanciare un appello affinché «il prezioso polmone verde della Capitale venga preservato dallindifferenza e dallincuria». Uniniziativa che accendere i riflettori sul degrado in cui versa la villa focalizzando lattenzione su quelle che Andrea Ferraretto dellassociazione amici del parco, definisce «ferite aperte che riaffermano lurgenza di un progetto integrato di tutela e manutenzione di Villa Ada». Nel corso della passeggiata anti-degrado verrà dunque distribuita a tutti i partecipanti una mappa in cui sono stati censiti 30 luoghi e strutture del parco in totale stato di abbandono. Al primo posto cè la struttura militare di Forte Antenne, da tempo dormitorio di clochard. «Poi ci sono le aree gioco abbandonate - spiega Ferraretto - la discarica di rifiuti lungo il confine con Villa Polissena, il degrado del parco Rabin e del rifugio antiaereo, bunker della famiglia Savoia oggi ricoperto dalle scritte dei writer». Trenta punti di degrado che saranno attraversati questa mattina dalla passeggiata dellassociazione Amici di Villa Ada a cui hanno aderito anche Legambiente Lazio e alcuni consiglieri dopposizione del II municipio. «In sostanza - sottolinea lassociazione ambientalista nata in difesa del parco - vogliamo denunciare lo stato di estrema sofferenza in cui versa la vegetazione, ma anche la totale assenza di sorveglianza lungo i sentieri della villa». E ancora: «Le fontanelle sono ridotte a pantani di fango - spiega Andrea Ferraretto - le panchine e i cestini dei rifiuti sono praticamente spariti e anche le altalene rotte non sono mai più state sostituite». A parlare di una situazione di emergenza sono anche i consiglieri comunali del Pd Massimiliano Valeriani e Paolo Masini, che nel denunciare «linerzia dellamministrazione capitolina e la sciatteria con cui sta trattando uno dei gioielli più preziosi di Roma», hanno presentato «uninterrogazione urgente al sindaco Alemanno e allassessore allAmbiente De Lillo affinché non si lasci morire così Villa Ada, che oltre ad essere un polmone verde racchiude in sé valori naturali, culturali e archeologici unici». In particolare, il consigliere Massimiliano Valeriani sottolinea poi che «la giunta Veltroni aveva avviato le procedure per il restauro, allinterno di Villa Ada, del Museo del Giocattolo, simbolo e icona del parco. Ma lamministrazione Alemanno dopo aver affossato quel progetto - dice Valeriani - ha anche abbandonato al degrado la collezione di giocattoli storici che ora vengono lasciati ammuffire in un deposito che costa svariate migliaia di euro alle casse comunali». Per riportare Villa Ada allantico splendore, il consigliere Pd Paolo Masini, componente della commissione Sport del Comune, propone di «riqualificare il parco esportando, come già avvenuto per villa Doria Pamphilj, il progetto del punto jogging».
ROMA - "Edifici in rovina e alberi abbattuti tutto il degrado di Villa Ada"
Oggi, lassociazione Amici di Villa Ada organizza una passeggiata anti-degrado per denunciare lo stato di abbandono e degrado di una delle aree verdi più belle e antiche della Capitale. La passeggiata partirà alle ore 11 dallentrata "dei cavalli" e sarà seguita da una distribuzione di mappe che evidenziano 30 luoghi e strutture del parco in stato di abbandono. Tra i luoghi degradati ci sono la struttura militare di Forte Antenne, le aree gioco abbandonate, la discarica di rifiuti e il degrado del parco Rabin. Lassociazione chiede l'intervento dell'amministrazione per prevenire ulteriori danni e restaurare il parco.
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