«L'assemblea municipale discuta le proposte varate dalla commissione» Può già essere ribattezzato senza rischio di smentita il "fronte anti-cementificazione". L'alleanza fra 42 associazioni ambientaliste, culturali, politiche e di impegno civile per dare un seguito a quelle proposte di variante al Piano regolatore generale alle quali ha dato il "lasciapassare" la Commissione urbanistica del consiglio comunale dopo mesi di sedute affrontate con segmenti importanti della società civile e per dire "no" al progetto di nascita di un nuovo villaggio turistico nell'area della spiaggia della Pillirina è stata sancita ieri mattina nel corso di una conferenza stampa volutamente organizzata in "tenda" ma all'aria aperta sul Forte Vigliena. Un modo per osservare la Pillirina dall'altro capo dell'imboccatura del porto grande e riflettere meglio sul suo destino. Erano presenti membri di quasi tutte le 42 associazioni, e la prima proposta unitaria alla quale si è giunti è stata resa pubblica da don Rosario Lo Bello, uno dei portavoce del centro studi "Davide contro Golia", fra le associazioni promotrici dell'incontro. «Innanzitutto l'appello è unico nel suo genere ha detto don Lo Bello - poiché va oltre gli schieramenti ideologici e manifesta un'attenzione civica al problema del paesaggio del nostro territorio. Chiediamo al sindaco Roberto Visentin, al presidente del consiglio comunale Edy Bandiera e ai capigruppo di convocare al più presto il consiglio comunale e discutere le proposte di variante al Prg già approvate in commissione Urbanistica dopo un lungo dibattito con la società civile. Non vorremmo essere costretti a pensare che questo lavoro svolto dalla commissione sia stato solo un modo per dilazionare nel tempo le legittime attese dei cittadini e deridere chi bada al paesaggio naturale e archeologico della nostra città». Fra le associazioni che figurano nella lista delle 42 - insieme al Centro studi - ci sono l'Arci, il Club delle Donne, La Nereide e la Diapason Studio, ieri rappresentate rispettivamente da Pino Pennisi, Marika Cirone Di Marco, Adriana Prazio e Nora Romano, ed ancora per il Comitato 100 Donne c'era Carmen Castelluccio, consigliere comunale del Pd, per il Wwf Giuseppe Patti, per "Quartieri fuori dal Comune" Salvo Salerno, per "La Sinistra" il consigliere provinciale Alessandro Acquaviva. Ma soprattutto non potevano mancare due indimenticati campioni sportivi dell'immersione subacquea in apnea, Enzo Maiorca e sua figlia Patrizia. Proprio dal manifesto redatto da Enzo Maiorca "Sos Salviamo Siracusa", indirizzato al Ministero dell'Ambiente e al Comune, infatti, ha preso le mosse l'alleanza delle 42 associazioni. Un testo che guarda soprattutto alla salvaguardia della costa marina del Plemmirio da nuove forme di cementificazione, sottoscritto da personalità nazionali della cultura come il giornalista e scrittore Massimo Fini e il critico d'arte Vittorio Sgarbi. Fra le altre proposte sul tavolo, quella di Patti, per il Wwf, di pressare affinché la Regione renda presto vigente il Piano paesistico della Sovrintendenza ai Beni culturali, «in modo tale che ogni strumento urbanistico che verrà adottato in tutto il territorio provinciale sarà subordinato ai dettami proprio di quel Piano». Viene valutata anche l'idea di un sit-in.