Un lettore scrive: «Sono un abitante di Agliè, e scrivo per segnalare come anche quest'anno il direttore regionale dei Beni Culturali (eo 1'ufficio competente) ha praticamente annullato la nostra festa patronale in onore di S. Massimo. Infatti il centro dei festeggiamenti è la nostra piazza Castello, la quale sino a non molto tempo addietro ospitava un mini luna park. Da alcuni anni, però, ciò non è più possibile. La competente Soprintendenza afferma che questa installazione viola le norme contenute nel Codice dei Beni Culturali del 2004. Vorrei solo sapere se per Torino è in vigore un'edizione speciale di detto codice, visto l'uso che viene fatto della torinese piazza Castello e degli altri luoghi aulici della città. Tralasciando le installazioni spesso ospitate dalle piazze S. Carlo e Vittorio Veneto, ricordo che per S. Giovanni in piazza Castello è stato bruciato il Farò e prossimamente ospiterà la festa nazionale del Pd (ex festa dell'Unità) ed iniziative similari. «Non pensavo che piazza Castello di Agliè avesse un valore storico-artistico superiore all'omonima di Torino!».