Roma, 12 lug. (Apcom) - "Il ministro Bondi spieghi i motivi per cui nella manovra verranno modificati gli attuali criteri di edificazione". Lo chiede il senatore Andrea Marcucci del Pd annunciando una interrogazione al ministro dei Beni culturali. "Chiediamo di sapere se corrisponde al vero quanto denunciato oggi dal professor Salvatore Settis, autorevole archeologo ed uno dei più grandi studiosi di territorio e paesaggio in Europa. In un intervento Settis mette in luce come la d.i.a nella manovra che presto approderà in aula, verrà declassata in s.c.i.a, ovvero una segnalazione certificata di inizio attività a cura della stessa impresa che esegue i lavori di costruzione. Una misura gravissima, che di fatto autorizza ad eludere qualunque tipo di controllo, mettendo quindi a rischio il paesaggio italiano". "Ci saremmo aspettati una stretta sugli abusi, norme più severe, invece - conclude Marcucci - assistiamo ad una pericolosa inversione di rotta, incomprensibile anche alla luce degli ultimi scandali che hanno devastato il territorio del nostro Paese".
Marcucci: Paesaggio a rischio, Bondi spieghi cambio norma "Viene modificato il criterio di edificazione"
Roma, 12 lug. (Apcom) - "Il ministro Bondi spieghi i motivi per cui nella manovra verranno modificati gli attuali criteri di edificazione". Lo chiede il senatore Andrea Marcucci del Pd annunciando una interrogazione al ministro dei Beni culturali. "Chiediamo di sapere se corrisponde al vero quanto denunciato oggi dal professor Salvatore Settis, autorevole archeologo ed uno dei più grandi studiosi di territorio e paesaggio in Europa. In un intervento Settis mette in luce come la d.i.a nella manovra che presto approderà in aula, verrà declassata in s.c.i.a, ovvero una segnalazione certificata di inizio attività a cura della stessa impresa che esegue i lavori di costruzione. Una misura gravissima, che di fatto autorizza ad eludere qualunque tipo di controllo, mettendo quindi a rischio il paesaggio italiano". "Ci saremmo aspettati una stretta sugli abusi, norme più severe, invece - conclude Marcucci - assistiamo ad una pericolosa inversione di rotta, incomprensibile anche alla luce degli ultimi scandali che hanno devastato il territorio del nostro Paese".
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