«Non è mai troppo tardi per salvare il Belpaese». Così Oliviero Toscani ha inaugurato la prima iniziativa di Nuovo Paesaggio Italiano, il progetto di denuncia contro il degrado ambientale italiano organizzato insieme a Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale di Pisa, il Fai e Cesare Moretti, titolare della grande cantina di Petra a Suvereto. Presente anche il famoso architetto ticinese Mario Botta. Dopo la presentazione romana dell'iniziativa e l'appello alla foto-denuncia come arma civica contro il degrado da inviare al sito internet www.nuovopaesaggioitaliano.it, è arrivato tanto materiale. «Aspettiamo ancora volontari fotografi - ha sottolineato Toscani - anche se molti chiedono l'anonimato delle loro fotodenunce per paura di ritorsioni». Nella panoramica piazza davanti alla cantina fa bella mostra un grande rotolo fotografico lungo cento metri. La visita è aperta gratuitamente al pubblico fino al 30 ottobre, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19. Nella grande sala gremita di invitati Toscani ha esordito: «Quando andiamo ad Helsinki o a Monaco non ci viene da chiederci la stessa cosa di quando siamo a Milano, e cioè dove siano i bravi architetti. Al di là della cementificazione, il vero ambientalismo è il costruire bene. I grandi costruttori come Cesare Moretti sono un'eccezione, queste iniziative contribuiranno a sdoganare la categoria che, certo, ha bisogno di bravi architetti». Il professor Settis ha spiegato che «la nostra è un'iniziativa antiretorica, guardando l'Italia com'è, inserita in un sistema farraginoso di competenze fra enti locali e governo, spesso in contraddizione tra loro. Bisognerebbe incentivare il riuso del vecchio che è altrettanto remunerativo, mentre si vende il territorio in cambio di consensi e oneri di urbanizzazione per far cassa». Cesare Moretti ha ricordato che la sua famiglia è nel ramo costruzioni dal 1400: «Abbiamo sempre cercato il bello, ma nei Comuni forse non ci sono tecnici di grande livello, così come la burocrazia è assurda». Mario Botta ha sottolineato che costruire non è un capriccio, ma l'espressione del nostro tempo e dello stesso ambiente sociale dove si opera, auspicando di restare forti nelle nostre radici culturali. Sono intervenuti giornalisti ed esperti, ma all'annuncio di una rappresentante di Italia Nostra sulla prossima cementificazione della Maremma, il sindaco di Suvereto Giampaolo Pioli ha replicato: «Plaudo all'iniziativa di Toscani, ma non accetto l'idea di una classe politica locale irresponsabile e incapace. Ci si accusa di cementificare la Val di Cornia e nascono comitati che vanno solo contro il democratico consenso. Anche la realizzazione di Petra è stata contestata e invece ne conosciamo tutti l'importanza. I Comuni versano in grosse difficoltà, ma a ad esempio Suvereto siamo per lo zero aumento cementizio e per il ripristino di aree degradate».