Il Ministero comprerà la caserma dei Vigili del fuoco. Entro l'anno ceduti i Silos e i Magazzini generali Mauro Cucè È il perno principale delle manovre di bilancio di Palazzo Zanca. Inutile girarci intorno. Sull'alienazione degli immobili comunali, con quei 49 milioni previsti in tre anni (19 per il primo), si gioca una partita decisiva per le casse del Comune. L'operazione "vendita" e non svendita ci tengono a precisare da Palazzo Zanca è già partita nei mesi scorsi, ma è chiaro che siamo solo all'inizio di un percorso lungo e irto di difficoltà, che però potrebbe anche portare soddisfazioni. Le attività finalizzate all'alienazione del patrimonio comunale, secondo la delibera del Consiglio comunale 29C2009, sono state direttamente coordinate dal sindaco Giuseppe Buzzanca, che le ha avocate a sé, attraverso un apposito "gruppo di lavoro" formato dagli assessori alle Finanze, Orazio Miloro; all'Urbanistica Giuseppe Corvaja e al Patrimonio Franco Mondello, interessati ognuno per le rispettive competenze. Fin dal 2006, a dire il vero, le dismissioni erano state inserite nei vari strumenti finanziari delle Amministrazioni con importanti previsioni d'entrata ma l'attività non era mai decollata. L'ufficio dismissioni diretto dal dirigente Giovanni Bruno il cui responsabile del servizio è l'ing. Armando Mellini, nei mesi scorsi, ha concluso l'iter di variazione di destinazione d'uso su alcuni stabili non funzionali alle finalità istituzionali dell'Ente (rendendoli così appetibili al libero mercato) e nelle settimane passate sono state concluse le attività di alienazione di due cespiti (ex edifici scolastici di Cumia e Tono) realizzando un'entrata di 210 mila euro che va ad aggiungersi al precedente 1.600.000 euro (area ex Amam Torrente Trapani e ex edificio scolastico Cola Camuglia). Ma le novità non finiscono qui: il Ministero degli Interni nei giorni scorsi, ha infatti ufficializzato l'interesse all'avvio delle procedure negoziali per giungere ad un accordo sul trasferimento della proprietà della Caserma sede del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco la cui valutazione è stata rimodulata su un valore di circa sei milioni di euro. Imminente è peraltro la pubblicazione del bando per un'area edificabile in via Salandra e per gli ex edifici scolastici di Gesso e Acqualadrone per un importo di altri 500 mila euro, mentre si è già avviato l'iter per la redazione dei progetti relativi ai rimanenti cespiti in alienazione così da potere proporre la vendita sulla scorta di progetti urbanistici approvati. A cominciare dai tre cespiti principali: i Silos ex granai di via Campo delle Vettovaglie, valore 18.050.000 euro; i Magazzini generali di via Campo delle Vettovaglie (5,3 milioni, 1260 mq); la ex scuola Donato di Paradiso (460 mq oltre cortile di 983 mq). Nelle tre ghiottissime località si potrà costruire moltiplicando gli indici di cubatura consentiti per la superficie esistente. Nelle prossime settimane, definito l'iter, verranno pubblicati i bandi di Via Dina e Clarenza (area edificabile due milioni e mezzo) e Via Pietro Castelli (area edificabile 1 milione) tutte aree fortemente degradate che così verranno recuperate all'interno del tessuto urbano. «Su indici già previsti dal piano vigente precisa il sindaco Buzzanca evitando così il consumo di nuove aree d'espansione, rispettando ed allineandosi con i più moderni principi di salvaguardia ambientale, riuso del territorio e perequazione urbanistica». Subito dopo, entro l'anno, si completerà la pubblicazione dei rimanenti immobili già in piano mentre è stata avviata una più generale attività di monitoraggio e verifica del patrimonio immobiliare del Comune al fine di supportare eventuali modifiche o integrazioni al piano di alienazione. «Il piano è uno strumento dinamico sottolinea l'assessore al Bilancio, Orazio Miloro ed è strettamente funzionale alle esigenze previste nel percorso di risanamento economico-finanziario dell'Ente. Per questo motivo necessita di un costante monitoraggio e, ove necessario, di opportune modifiche eo integrazioni in corso di attuazione».