Zuccaro (Confagricoltura) risponde a Petrini Caro Direttore, voglio rassicurare Carlin Petrini e, soprattutto, i piemontesi. La terra del Piemonte non scomparirà. Il consumo di suolo è sicuramente eccessivo e occorre limitarlo. Gli agricoltori difendono la terra con lanima e con i denti e hanno bisogno di alleati e non di detrattori. Proprio per questo non basta pontificare e accusare lagricoltura di essere insostenibile e di compromettere la biodiversità. Bisogna invece iniziare a ri-programmare le politiche urbanistiche, in particolare dei comuni attorno a Torino, dove un certo tipo di cultura politica ha privilegiato sviluppi urbanistici "a francobollo", degradando e compromettendo, con enormi danni, il tessuto agricolo e il territorio. E che ora vorrebbe assestare il colpo di grazia ai pochi agricoltori e proprietari terrieri che sono rimasti, espropriandoli, di fatto, con fantasiosi progetti tipo "Corona Verde" che vagheggiano un utilizzo collettivo delle proprietà private a costo zero per lutente-cittadino. La terra del Piemonte sparirà se a occuparsi dellassetto del territorio saranno gli incompetenti; se a promuovere lo sviluppo del settore primario saranno i maître à penser dellagricoltura ecosostenibile che non si rendono conto che i progetti sostenibili non devono per forza essere economicamente fallimentari; se si continuerà a sostenere, comè tanto gradito ai radical chic, che lunica forma di agricoltura sostenibile sono i km zero e i mercatini dei contadini-poverini che ripropongono un tempo che non cè più per la delizia di qualche consumatore ricco e annoiato. Su una cosa concordo con Petrini: abbiamo bisogno della scienza. Di scienza vera che ci liberi dalloscurantismo dei contrari a priori alle biotecnologie e dal pregiudizio nei confronti dellagricoltura professionale-industriale. Agricoltura che, per fortuna, ha finora garantito, con immani sforzi e a proprie spese, la conservazione dellambiente naturale. Direttore Confagricoltura Torino
La terra del Piemonte non scomparirà
Il direttore di Confagricoltura, Zuccaro, risponde a Petrini, esprimendo la sua preoccupazione per il futuro del Piemonte e dell'agricoltura. Afferma che il consumo di suolo è eccessivo e che occorre limitarlo. Zuccaro difende gli agricoltori e i proprietari terrieri, che hanno bisogno di alleati e non di detrattori. Critica le politiche urbanistiche che hanno degradato il tessuto agricolo e il territorio. Zuccaro sostiene che la terra del Piemonte non sparirà se non si promuoverà lo sviluppo del settore primario e se non si sosterranno i progetti sostenibili economicamente.
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