Lotti: «Usare luglio e agosto per definire i punti del programma da realizzare prima della scadenza del mandato» Il Pdl di Dinelli chiede di rinviare all'autunno la discussione sulle correzioni al piano strutturale Niente variante urbanistica fino a settembre. Il gruppo del Pdl che fa capo a Maurizio Dinelli chiede lo spostamento della discussione a dopo le ferie. Quando sarà stata definita la questione delle tariffe delle mense scolastiche e, con il sindaco, saranno state definiti i punti del programma elettorale da attuare entro la scadenza del mandato nel 2012. Insomma - è la proposta dei consiglieri del Pdl considerati "dissidenti" dai vertici del partito - prima il Comune definisce le nuove tariffe delle mense (da calcolare in base al reddito delle famiglie) e poi si può discutere anche di urbanistica. La richiesta di posticipare il voto sulla variante, formalizzata da Roberto Lotti, è il primo segnale di come rischia di diventare difficile in consiglio comunale la convivenza di due gruppi del Pdl. Di come la guerra intestina al Pdl (ormai evidente anche a livello regionale e nazionale) si faccia più acuta. E di come sarà difficile per l'amministrazione arrivare a fine mandato senza intoppi. Il sindaco, infatti, contava di portare in consiglio comunale la variante "di minima" entro fine mese, in modo da poter proporre entro fine anno la revisione del piano strutturale. Ma ora i tempi dell'urbanistica sembrano destinati a rallentarsi. Tra una frecciata ai vertici regionali e locali del partito Lotti invita Lido Fava, capogruppo del Pdl composto da 12 consiglieri, «a smetterla con le polemiche e a lasciar stare il teatrino indecoroso (della politica), per pensare alle cose concrete da realizzare come amministrazione, richiamando all'ordine gli assessori del Pdl che stanno lavorando in solitudine, senza confrontarsi con i gruppi né rispettando il programma elettorale». In concreto - insiste Lotti - è necessario «utilizzare luglio e agosto per individuare i punti programmatici che sarà possibile realizzare da settembre a fine mandato insieme al sindaco che riscuote la nostra fiducia. Nel frattempo chiudiamo nel miglior modo possibile la questione delle tariffe mense, sul quale il sindaco si è trovato costretto a sostituirsi all' assessore alla pubblica istruzione (Donatella Buonriposi) che ha pervicacemente provocato questo pasticcio. Queste faccende interessano la gente non il nome dei gruppi consiliari». Su questo punto - assicura Lotti - «sono certo che sia possibile trovare un accordo che metta in tranquillità l'azione del sindaco. Trovato l'accordo sulle mense, da settembre in poi, potremo approvare la variante urbanistica e le altre delibere che avremo concordato. Se, invece, ci mettiamo a parlare dei vertici locali del partito finiamo per litigare perché io, ad esempio, penso come ho già detto all'onorevole Riccardo Migliori (vice coordinatore regionale vicario del Pdl), che con gli attuali dirigenti del partito non c'è vittoria in alcuna competizione elettorale come dimostrato a Capannori, Pietrasanta e Massarosa».
LUCCA. Prima le mense, poi la variante urbanistica
Il Pdl di Dinelli chiede di rinviare la discussione sulle correzioni al piano strutturale fino a settembre. Il gruppo del Pdl chiede di spostare la discussione a dopo le ferie. La proposta dei consiglieri del Pdl considerati "dissidenti" dai vertici del partito è di definire le nuove tariffe delle mense prima di discutere l'urbanistica. La richiesta di posticipare il voto sulla variante urbanistica è il primo segnale di come rischia di diventare difficile in consiglio comunale la convivenza di due gruppi del Pdl.
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