Sul tavolo di tutti i ministri, il prossimo autunno è in arrivo un nuovo libro. Né di narrativa, né di saggistica si tratta. Bensì di un libro bianco. A firmarlo, secondo quanto risulta al Mondo, saranno i quindici componenti del parlamentino del design voluto dall'allora ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli e poi rifondato (con una rosa ristretta rispetto alla cinquantina originariamente coinvolta) dall'attuale ministro Sandro Bondi con l'aiuto del collega degli Esteri Franco Frattini (e forse, secondo alcuni, anche dell'ex responsabile dello Sviluppo economico Claudio Scajola). Capitanato dall'industriale dell'illuminazione Adolfo Guzzini, comprende uomini di settore come Aldo Colonetti (direttore scientifico dell'Istituto europeo di design oltreché direttore della rivista Ottagono) o firme di moda come Frida Giannini (con un passato alla Fendi, e in casa Gucci dal 2001), Silvana Annicchiarico (direttore del Museo del design della Triennale a Milano) e Luisa Bocchietto (Adi, Associazione per il disegno industriale), oltre a Pierluigi Cerri, Beppe Chia, Medardo Chiapponi, Carlo Martino, Antonio Paris, Nadia Salvatori e Andrea Vallicelli. Il consiglio del design dovrebbe raccogliere i suggerimenti dell'industry di settore per portare la cultura dello stile anche nelle scelte dei singoli ministeri. Il libro bianco, prima mossa concreta del comitato, cercherà dunque di promuovere la diffusione del design nella pubblica amministrazione. Con la speranza che il gusto e l'estetica prevalgano sulla cultura burocratico-ministeriale. Sandro Bondi.
Comitato per il design. Serve stile nei ministeri
Il prossimo autunno sarà pubblicato un libro bianco sul design, firmato dai 15 componenti del comitato del design voluto dal ministro Sandro Bondi. Il libro sarà il risultato di un lavoro di ricerca e raccolta di suggerimenti dall'industria del design. Il comitato, capitanato dall'industriale Adolfo Guzzini, comprende uomini di settore come Frida Giannini e Silvana Annicchiarico. Il libro si propone di promuovere la diffusione del design nella pubblica amministrazione, sperando che il gusto e l'estetica prevalgano sulla cultura burocratica. Il libro sarà il primo passo per portare la cultura dello stile anche nelle scelte dei singoli ministeri.
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