Racket delle false guide turistiche, blitz della Finanza, 25 fermati Venticinque guide turistiche, senza alcuna autorizzazione o patentino, sono state bloccate dalla Guardia di Finanza. L'intervento è all'interno del «Patto per Roma sicura», un piano di controlli deciso dal Campidoglio, in collaborazione con le forze dell'ordine. Le guide irregolari erano gestite da tre aziende operanti nel settore turistico, ora la loro posizione è al vaglio degli investigatori. «Stiamo cercando di assicurare al turista una città migliore», spiega Giorgio Ciardi, delegato del sindaco per la sicurezza. E dai controlli dei vigili urbani, nel mese di giugno, oltre l'80 degli esercizi con occupazione del suolo pubblico non sono regolari. Blitz della Finanza fra i Fori e il Colosse. Venticinque fermati, ispezionate tre aziende Proponevano tour guidati tematici, tipo Foro romano o Roma cristiana. Oppure semplicemente la visita guidata al Colosseo. Senza averne alcun titolo. Erano guide turistiche che con tanto di tesserino (falso) ingannavano turisti stranieri (per lo più) inconsapevoli. Offrivano visite guidate a prezzi neanche troppo concorrenziali: perché, per esempio, per girare negli anelli del Colosseo venivano richiesti 50 euro, mentre per una visita più complessa si arrivava anche a 150 euro. L'attività illecita è stata bloccata dalla Guardia di Finanza che ha individuato e fermato 25 guide senza alcuna autorizzazione, completamente abusive, che esercitavano la professione senza aver mai ottenuto il patentino rilasciato dalla Provincia. «Da tempo stavamo seguendo queste persone che lavorano tra la Domus Aurea e il Colosseo - racconta il tenente Luca Gelormini, responsabile della sezione operativa del I gruppo della Guardia di Finanza - abbiamo visto queste persone avvicinare turisti, offrire il servizio, senza poi rilasciare alcun documento fiscale». L'intervento della Finanza è all'interno del contrasto all'abusivismo commerciale, inserito nel patto per «Roma sicura», un piano di controlli deciso dal Campidoglio con le forze dell'ordine, nei confronti di attività commerciali presenti nel centro storico e coinvolte nel settore turistico. E delle 25 persone fermate dalle Fiamme Gialle quattro sono state denunciate per esercizio abusivo della professione, ventuno sono state sanzionate perché, senza averne alcun titolo, procacciavano turisti alle false guide, il tutto veniva organizzato e coordinato da tre aziende operanti nel settore turistico, la cui posizione è tuttora al vaglio delle Fiamme Gialle, nei loro confronti sono state avviate verifiche fiscali per capire quanto si sia espansa quest'attività illecita, a danno dei turisti stranieri. Ma l'impegno per migliorare la vita dei turista nei pochi giorni che spende a Roma è a vasto raggio. I militari negli ultimi venti giorni, esclusivamente nel centro storico, hanno controllato 367 attività commerciali di cui 279 non sono risultate in regola, per vari motivi, che vanno dal mancato rilascio delle scontrino, alla non regolarità della documentazione necessaria o alla mancanza di licenze. «Stiamo cercando di assicurare al turista una città migliore - racconta Giorgio Ciardi, delegato del sindaco per la sicurezza - per questo oltre alla guide turistiche ci stiamo concentrando sui bed and breakfast e sugli affittacamere senza licenza e senza titoli. In particolare la polizia municipale sta controllando la situazione reale di queste attività nel centro storico, in Prati e nei pressi della Città del Vaticano». Secondo le indagini di polizia municipale e finanza ci sono delle vere e proprie organizzazioni che lucrano sul turismo, non rispettando nessuna regola amministrativa o fiscale. E questo avviene anche tra i locali e i bar che operano nel centro storico. La polizia municipale del I gruppo, nel solo mese di giugno, ha controllato 1668 esercizi commerciali per quanto riguarda le occupazioni di suolo pubblico, e 1100 locali sono risultati irregolari - per inosservanza di norme igienico sanitarie, per le insegne, orari - sono stati multati. Ovvero più dell'80 degli esercizi commerciali non erano perfettamente in regola.