Primo passo verso il recupero Il PdL lo vuole salvare, ma la Lega non ha intenzione di far pesare la scelta sulle casse comunali. Il destino del Castello di Belforte, alla periferia di Varese, resta così incerto. In rovina da decenni, a rischio di crollo, non è stato mai messo in sicurezza in modo adeguato, anche perché il Comune, anche se ne possiede la maggior parte, non è mai riuscito ad acquistare dai privati la parte rimanente. Un problema dovuto anche al fatto che una delibera del'99 obbliga l'amministrazione a entrare in possesso del castello gratuitamente. E gli ultimi proprietari rimasti non hanno mai avuto intenzione di cederlo senza avere qualcosa in cambio. Ma la situazione sta per essere sbloccata. Dopo lunghe attese, a novembre c'era stata la svolta, con la decisione della Commissione urbanistica di eliminare il divieto di acquisto della parte privata. Un voto che aveva visto per contraria la Lega che, come ribadito dal capogruppo Sergio Ghiringhelli, non voleva far spendere soldi ai cittadini per il castello. In ogni caso, settimana prossima si dovrà prendere una decisione. «Avevamo chiesto che la questione venisse portata in Consiglio velocemente - dice il presidente della commissione Matteo Giampaolo (PdL) - purtroppo i capigruppo ci hanno messo tanto. In ogni caso, questo è il primo passo per il recupero. E' assurdo che non si possa salvare il castello per non spendere 45mila euro, la cifra preventivata per arrivare all'acquisto della parte privata. Il progetto prevede poi di recuperare completamente la parte già ristrutturata, quella centrale, mentre di lasciare a rudere il resto, aprendo anche il parco». L'edificio, che risale a quasi mille anni fa, aveva anche ospitato il Barbarossa nelle sue discese contro la Lega Lombarda nel 1164 e ne1 1175 e sempre da qui era passato per tornare in Germania dopo la sconfitta. Forse anche per questo la storia del castello non è mai piaciuta al Carroccio.
Varese. Il Castello del Barbarossa in rovina
Il Castello di Belforte, alla periferia di Varese, è in rovina e a rischio di crollo. Il Comune non ha mai acquistato la parte privata del castello, a causa di una delibera del 1999 che obbliga l'amministrazione a entrare in possesso gratuitamente. La Lega non vuole spendere soldi per il recupero, ma la Commissione urbanistica ha deciso di eliminare il divieto di acquisto della parte privata. Il progetto prevede di recuperare la parte già ristrutturata e di lasciare a rudere il resto. La decisione finale sarà presa dal Consiglio comunale la prossima settimana. Il recupero del castello è considerato un passo importante per il suo recupero.
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