Per il 150 anniversario dell'Unità d'Italia Comune: mancano i soldi «In quella forma non potrà essere realizzato» «Il Museo della fotografia si poteva realizzare solo con il contributo statale», ma i soldi per il Risorgimento non ci sono e non arriveranno, i tagli alla cultura non hanno risparmiato Milano e dunque il Comune deve rinunciare al polo «Triennale Immagine» previsto in via Tortona, oltre Porta Genova, nel quartiere dei creativi. Progetto affondato: «In quella forma non sarà più realizzato» annuncia, laconico, l'assessore Massimiliano Finazzer Flory. La forma era una joint venture a tre: Palazzo Marino, Triennale e Struttura di missione della presidenza del Consiglio per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Ebbene: il governo s'è sfilato. Era l'unico intervento architettonico previsto nelle celebrazioni milanesi del 2011, se si esclude l'ampliamento (annunciato fin dagli anni Settanta) della Pinacoteca di Brera: un Centro della fotografia e della televisione di 15 mila metri quadri accanto alla «Città delle Culture» disegnata da David Chipperfield e in costruzione all'ex Ansaldo. Costo in preventivo: 49 milioni di euro, di cui 21 a carico dello Stato e 28 di Palazzo Marino. «Proveremo a recuperare nuovi finanziamenti da privati e fondazioni bancarie» assicura Finazzer Flory. Ma su quale progetto? «Triennale Immagine» aveva già raccolto in un accordo di programma alcune tre le più importanti del mondo culturale milanese, dallo Spazio Forma alla Fondazione Corriere, dal Sole 24 Ore a Motta e Alinari. Un passo indietro, al 2006: «Avete progetti da proporre per le celebrazioni dell'Unità?», Fu Francesco Rutelli, l'allora ministro per i Beni culturali, a coinvolgere Letizia Moratti: «Il sindaco si rivolse a me e io lanciai la proposta del Centro della fotografia, che venne accettata», ricorda il presidente della Triennale, Davide Rampello. E adesso? «Il museo, risponde, è troppo importante per essere abbandonato, va fatto. Troveremo una soluzione». L'addio a «Triennale Immagine» è stato formalizzato ieri, al termine della giunta, nel giorno in cui l'assessore alla Cultura ha anticipato il programma di mostre ed eventi del «Lungo Ottocento» che scandirà l'anno dell'orgoglio italiano: le battaglie dei Savoia saranno riproposte a Palazzo Reale e in Galleria sarà presentato il «Leone di Caprera», il vascello (restaurato a Livorno) con cui tre italiani attraversarono l'Atlantico, dall'Uruguay, per incontrare Garibaldi. Acquistato a inizio Novecento, già esposto al Museo della Scienza, poi in prestito, il «Leone» sarà mostrato nella notte del 17 marzo. Poi tornerà nelle collezioni di Palazzo Marino.