Decisivo l'intervento del Comune. Intanto sul Biscione ancora polemiche. «Ripristini Milano nel marchio» Dallo storico stabilimento Alfa Romeo di Arese in via smantellamento arriva una buona notizia. La collezione di automobili, circa 110 modelli racchiusi in sei sale su 4mila metri quadrati, che formano il Museo Alfa Romeo, resterà ad Arese, nell'ex Centro direzionale. Il Museo non potrà essere dislocato in altra struttura o smembrato. Da tempo correvano voci del suo smembramento o spostamento, ma decisivo è stato l'intervento del sindaco di Arese, Gianluigi Fornaro. Il primo cittadino non ha esitato a prendere carta e penna e rivolgersi al Ministero dei Beni culturali per chiedere che sullo storico Museo venisse messo un vincolo affinché restasse in città. «Caduta ogni possibilità di rilancio della fabbrica abbiamo voluto preservare l'ultimo pezzo della storia del marchio del Biscione e la mozione è stata votata in consiglio comunale alla unanimità", ha spiegato il sindaco. Sono trascorsi alcuni mesi, e nei giorni scorsi dal Ministero è giunta la risposta positiva. La richiesta del primo cittadino è stata accolta e dallo stesso Ministero è stata data notizia ufficiale al Gruppo Fiat, proprietario dell'area. La conservazione del Museo è giunta con i festeggiamenti del centenario del marchio Alfa Romeo, pur costellati dalle polemiche e dalle proteste di chi in quella fabbrica il lavoro non lo ha più. Gli amministratori aresini chiedono che il Museo resti sempre aperto, perché rappresenta un punto di riferimento importante di tutti gli alfisti non solo italiani. Era il 18 dicembre del 1976 quando l'Alfa Romeo inaugurò ad Arese il Museo dell'auto. Nel suo interno oltre alle 110, una collezione di modellini e 15 motori d'aereo. «Il Museo necessita di lavori urgenti sia dal punto di vista strutturale che di rilancio», ha commentato Carlo Pariani dei Club che si è sempre battuto per il suo recupero. A Milano, intanto, il capogruppo Udc in consiglio comunale Pasquale Salvatore ha proposto che in occasione del centenario l'Alfa Romeo «torni all'origine e comprenda nel proprio simbolo il nome Milano ».