Un incendio alla biblioteca Anna Amalia di Weimar, patrimonio mondiale dell'Unesco, ha provocato ieri la distruzione di 30 mila volumi. Gli abitanti di Weimar, insieme a 330 pompieri accorsi da tutta la Turingia, hanno immediatamente creato una catena umana per portare in salvo dalle fiamme 40 mila volumi che dovranno essere ripuliti dal fumo e dal liquido usato dai pompieri per spegnere le fiamme prima di procedere con il restauro. «E' una catastrofe culturale nazionale e una perdita dolorosa per la memoria mondiale» ha detto durante un sopralluogo Christina Weiss, il ministro tedesco della cultura, ed ha annunciato lo stanziamento di 4 milioni di euro alla fondazione Weimarer Klassik che non aveva provveduto ad assicurare le opere. La biblioteca possiede un milione di volumi, la maggior parte dei quali erano stati trasporati l'anno scorso in un magazzino in attesa di una loro ricollocazione all'interno delle nuove sale. Tra i tesori custoditi in questa magnifica biblioteca c'è la più grande collezione al mondo del Faust di Goethe (3900 tomi), quasi 2 mila manoscritti risalenti al Medioevo e 8400 documenti storici, oltre ad un'importante collezione di bibbie di cui una, quella di Lutero del 1534, è stata fortunatamente sottratta all'incendio. La biblioteca è stata fondata nel 1691. Nel 1761 la duchessa Anna Amalia von Sachsen-Weimar decise di trasferita nel castello di Gruener Schloss. Nel 1797 Johann Wolfgang Goethe ricevette l'incarico di dirigere e di aumentare il fondo della biblioteca.