ROMASi celebrerà domani in 25 nazioni e in 45 città e paesi italiani la quinta edizione della Giornata europea della cultura ebraica. Una giornata (il 19 Elul 5764 del calendario ebraico) «a porte aperte» attraverso sinagoghe, ex ghetti, musei, mostre, convegni, musica, libri e gastronomia: per promuovere la conoscenza, lo scambio, il dialogo all'insegna della parola-chiave che quest'anno sarà «Educazione»; e anche, come spiegano dal Consiglio europeo delle comunità ebraiche, «per aiutare a preservare l'eredità ebraica, che è parte integrante della cultura europea come più antica delle religioni monoteiste e radice delle altre». «La risposta agli eventi che stanno scuotendo il mondo deve essere culturale spiega Amos Luzzatto, presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane . Per noi è sempre stato così; questa è sempre stata la nostra forza, nei millenni. Perché, nonostante quel che ancora molti credono, non siamo una potenza mondiale. Quanti sanno, per esempio, che in tutta Italia siamo meno di 30 mila? E neppure 3 milioni di ebrei in tutta Europa...». Oggi più che mai, rimarca Luzzatto, oggi che «ci muoviamo in una fase mondiale molto preoccupante in cui il simbolo diventa più importante del dialogo tra uomini», è necessario «dare un messaggio di contenuto e non di bandiera. E la cultura è questo, è un prodotto umano e non biologico, fatto di ricerca comune di ciò che unisce, di scambio: di educazione, appunto; e l'educazione ebraica è basata su confronto, pensiero, leggi». La trasmissione di insegnamenti biblici, di cultura e tradizione alle giovani generazioni è infatti elemento fondamentale dell'ebraismo; è uno dei precetti più importanti, un imperativo insistito nella Torà (la Bibbia) e sottolineato nella preghiera quotidiana: «E lo ripeterai ai tuoi figli... E lo insegnerai ai tuoi figli, e ne parlerai con loro stando in casa e andando per strada, quando sarai coricato e quando sarai alzato...», cioè nel confronto con gli altri (la strada), e sia nei momenti di crisi (coricato) che di benessere (sdraiato). Ma questo deve sempre avvenire attraverso un continuo dialogo genitore-figlio, maestro-allievo. Perché chi ha studiato ha l'obbligo di trasferire la propria conoscenza sapendo però sollecitare nel giovane domande che costringano lo stesso insegnante a trovare nuove risposte, e creando così un processo di apprendimento comune continuo. Conoscenza e dialogo all'interno e verso l'esterno, dunque; che non restano teoria ma si traducono in leggi e regole che danno un senso a ogni atto della vita quotidiana. E anche questo si cercherà di raccontare domani con le varie iniziative organizzate dal Piemonte alla Sicilia. Ogni anno, a rotazione, viene scelta una città capofila e per questa edizione è il turno di Pisa. Lì ci sarà la cerimonia inaugurale ufficiale guidata da Luzzatto e salutata dal presidente del Senato Marcello Pera. Poi un carnet di appuntamenti fino a sera, che comprende un convegno su «Educazione nell'ebraismo» presso la Scuola superiore Sant'Anna, l'inaugurazione di una mostra dell'illustratore e scenografo Emanuele Luzzati, e un concerto di musica ebraica al Teatro Giuseppe Verdi con la cantante Evelina Meghnagi. Ma anche le altre 44 località interessate (fra cui Torino, Genova, Milano, Trieste, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Siracusa) offriranno programmi intensi di visite guidate a sinagoghe (anche quella di Ostia antica), musei, cimiteri e siti di solito non accessibili, conferenze sul tema che da il titolo alla giornata, degustazioni di cibi tradizionali, filmati, seminari e mercati del libro (da segnalare la fiera di testi relativi al mondo ebraico che ci sarà a Bologna). Ovunque, aree di gioco e apprendimento riservate ai piccoli: perché, insegnano i maestri del Talmud, «il mondo si regge sull'alito dei bambini che studiano». ----------------------------------- NEL 2000 La prima edizione La giornata europea della cultura ebraica viene lanciata nel 2000 in 16 Paesi, tra i quali l'Italia. Un evento simile si celebrava già dal 1996 in Alsazia, nell'Est della Francia -------------------------------------- GLI OBIETTIVI Gli incontri Fin dalle origini, gli obiettivi dell'evento sono la diffusione del patrimonio culturale ebraico e, soprattutto, il confronto con i non ebrei. Nella convinzione che il dialogo sia la strada migliore per costruire il progresso e la pace -------------------------------- QUEST'ANNO Venticinque Paesi Per la prima volta la manifestazione coinvolge anche molti Paesi dell'Europa dell'Est. In tutto i partecipanti sono 25, dalla Finlandia alla Grecia, dalla Svezia alla Turchia -------------------------------- IN ITALIA Tredici regioni Da Milano a Roma,... da Torino a Siracusa, domani la giornata della cultura ebraica viene festeggiata in 45 città italiane di 13 regioni: Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia ----------------------------- IL TEMA L'educazione Il filo conduttore di questa giornata «a porte aperte» attraverso sinagoghe, ghetti, musei, convegni e concerti è l'educazione. «Lo scopo spiega il presidente dell'Ucei Amos Luzzatto è quello di fornire anche ai non ebrei elementi di cultura ebraica, allargando così la cerchia di coloro che desiderano conoscerei e forse diventare nostri amici» ------------------------------------ GLI SPAZI Per i bambini L'appuntamento non è riservato soltanto agli adulti. Mentre mamma e papa saranno immersi nel fascino di musei e sinagoghe, verranno riservate aree di gioco e apprendimento ai più piccoli. --------------------------------- ROMA La più antica Fondata nel II secolo avanti Cristo, la comunità ebraica di Roma è la più antica d'Italia. Domani tutti i suoi luoghi sacri saranno aperti al pubblico e ospiteranno mostre e concerti. Dalle 10, nel Lungotevere Cenci, sono in programma visite guidate al Tempio maggiore (nella foto in basso), al museo ebraico e al ghetto storico. Alle 17 nel palazzo della Cultura, apertura della mostra sugli ebrei nella Capitale. -------------------------------- MILANO Visite e concerti Nata solo nell'800, la comunità ebraica milanese conta 7 mila iscritti. Domani la sinagoga è aperta dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17. All'Istituto dei Ciechi, alle 20 è in programma il concerto di musica ebraico-spagnola dal titolo «L'avventura sefardita» --------------------------------- PISA II convegno Alle 11 cerimonia inaugurale nella sinagoga, con l'intervento del presidente dell'Ucci Amos Luzzatto. Segue, alle 15, il convegno sull'educazione ebraica in Italia, presso la scuola di Sant'Anna. ---------------------------- BOLOGNA Arte e cucina Nel ghetto, aperto ai visitatori per rutta la giornata, si possono gustare anche le specialità della cucina kasher. Al museo ebraico viene inaugurata la mostra dedicata all'alfabeto ebraico, nella libreria del museo il tradizionale mercatino dei libri ebraici, in Municipio la mostra «I bambini nel mondo ebraico. La magia di Emanuele Luzzati» ---------------------------------- PITIGLIANO L'antico Miqwé La chiamavano «la piccola Gerusalemme» perché per secoli vi hanno trovato rifugio gli ebrei in fuga dallo Stato Pontificio. Nel piccolo centro in provincia di Grosseto domani dalle 10 alle 19 è possibile visitare la sinagoga e gli antichi locali sottostanti, che ospitano i resti del Miqwé (il bagno rituale) e del forno delle azzime