L'AQUILA Il sindaco dell'Aquila ha espresso l'intenzione di querelare l'onorevole Giorgio Clelio Stracquadanio (Pdl) per le frasi offensive nei confronti della città dell'Aquila e dello stesso primo cittadino pronunciate nel corso del suo intervento alla Camera il 7 luglio scorso, proprio mentre fuori Montecitorio 5mila persone sfilavano e protestavano. «Noi abbiamo offerto a L'Aquila - aveva dichiarato Stracquadano - una vocazione che non aveva più o che aveva perso perchè quella era una città che stava morendo, indipendentemente dal terremoto, ed il terremoto ne ha certificato la morte civile. Il Governo ha proposto di creare all'Aquila una grande università, una nuova Harvard italiana, e ci è stato risposto che volevamo cementificare. Siamo noi - aveva continuato Stracquadanio - che dobbiamo andare a L'Aquila a manifestare contro di loro e non il contrario».
L'Aquila era una città morta Cialente querela Stracquadanio
L'AQUILA Il sindaco dell'Aquila ha espresso l'intenzione di querelare l'onorevole Giorgio Clelio Stracquadanio (Pdl) per le frasi offensive nei confronti della città dell'Aquila e dello stesso primo cittadino pronunciate nel corso del suo intervento alla Camera il 7 luglio scorso, proprio mentre fuori Montecitorio 5mila persone sfilavano e protestavano. Noi abbiamo offerto a L'Aquila - aveva dichiarato Stracquadano - una vocazione che non aveva più o che aveva perso perchè quella era una città che stava morendo, indipendentemente dal terremoto, ed il terremoto ne ha certificato la morte civile. Il Governo ha proposto di creare all'Aquila una grande università, una nuova Harvard italiana, e ci è stato risposto che volevamo cementificare. Siamo noi - aveva continuato Stracquadanio - che dobbiamo andare a L'Aquila a manifestare contro di loro e non il contrario.
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