Miccichè apre allUdc, stoccate per Alfano e Cammarata Il leader dei finiani "Caro presidente consolida quel che abbiamo creato niente alchimie" Riconciliazione a vuoto coi lealisti Castiglione diserta la convention di Siracusa SIRACUSA - Con Miccichè, che di Pd al governo non vuole neanche sentire parlare, non ha contatti da almeno tre giorni, da Granata riceve una lettera che lo invita a riflettere sullopportunità di «lanciare nuove formule». Non è certo un via libera quello che arriva da Pdl Sicilia e finiani al progetto di Raffaele Lombardo di un nuovo governo regionale aperto a Udc e Pd, mentre il Pdl ufficiale continua ad andare dritto per la sua strada. Ieri avrebbe dovuto essere il grande giorno del disgelo nel Pdl siciliano, ma alle dieci e mezza del mattino quando, accompagnato da Pippo Fallica, fa il suo ingresso nellatrio assolato del Castello di Maniace, Gianfranco Miccichè ostenta indifferenza: «Per quanto mi riguarda io sto benissimo così. Se Castiglione non viene, vuol dire che cè la volontà da parte di qualcuno di evitare questo riavvicinamento». E il chiarimento non cè stato, visto che il cocoordinatore regionale del Pdl non si è fatto vedere. A Siracusa è il giorno del debutto di "Liberamente", la fondazione creata da Stefania Prestigiacomo che - dice il ministro padrone di casa - «non è un partito, una corrente, un luogo di camarilla politica». Ci sono tre ministri, oltre alla Prestigiacomo, Franco Frattini, Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini, contestata al suo ingresso da gruppi di precari della scuola e dellUniversità. E a parlare di "Sud e federalismo", cè Gianfranco Miccichè. Parla a lungo, gesticolando animatamente, con lassessore regionale ai Beni culturali Gaetano Armao. Legge su "Repubblica" del suo "gelo" con il governatore e, fuori dalla sala, attorniato da un folto pubblico di signore in abiti da cerimonia e convegnisti, trova pubblico per il suo show: «Ma dove le prendono queste notizie sugli screzi tra me e Lombardo? Cose inventate di sana pianta». Ma i suoi rapporti con Lombardo sono largomento del giorno nei corridoi del Castello e Miccichè non si sottrae. Piazza subito i paletti: nessuna preclusione per lUdc nel nuovo governo, di Pd non se ne parla. «Con Lombardo non cè nessun problema, solo non lo sento e non lo vedo da tre giorni. Ci sentiamo una volta la settimana e ci diciamo quello che ci dobbiamo dire». Ma appena si torna a parlare di sostegno al nuovo governo, qualche distinguo e qualche accenno di disappunto se lo lascia scappare. «Da Lombardo non ho ricevuto notizie. Ho letto qualcosa dai giornali. Credo che abbia intenzione di cambiare qualche assessore e ne ha tutto il diritto, io - fosse per me - ne cambierei anche di più. Vedremo. Io sostengo il governo Lombardo più fedelmente di tanti altri. Se sosterrò il nuovo governo lo vedremo, non si fa niente a scatola chiusa». E lallargamento a nuovi alleati, Pd, Udc? «SullUdc non ho alcuna preclusione, su questa strada magari arriveremmo prima del governo Berlusconi. Il Pd è escluso, siamo totalmente alternativi. Non ci sono e non ci saranno mai, se vogliono appoggiare dallesterno, facciano». Posizioni condivise da Fabio Granata che a Lombardo indirizza una lettera con un invito eloquente: «Caro Presidente, rilanciamo un progetto politico lungimirante, senza nuove formule o alchimie. Ti abbiamo sostenuto, e ti sosteniamo. Ora però, anziché nuove formule, consolida quelle che ti hanno sostenuto». Lassenza di Lombardo ad unassise dove si parla di Sud e federalismo certo non passa inosservata. Ma per Miccichè la sua assenza ci sta tutta: «Non è che perché si parla di autonomia, Lombardo deve esserci per forza. Qui oggi ci interessava parlare con i ministri e fare capire loro dove stiamo andando. La prima cosa che farei con il partito del Sud? Insegnare alla burocrazia siciliana a dire di sì. Sanno solo dire di no e creare ostacoli». Poi la stoccata ad Alfano. «La Gelmini mi ha invitato alla prudenza, forse pensava parlassi di Alfano, ma che centra Alfano con il Sud?». Lultima gelida battuta è per la crisi al Comune di Palermo. «A stento ho appreso che non cè più la vecchia giunta, figuriamoci la nuova».
Altolà del Pdl Sicilia a Lombardo. Granata: "No a nuove formule"
Gianfranco Miccichè, leader dei finiani, ha aperto la convention di Siracusa dellUdc, ma non ha contatti con il governatore Lombardo da tre giorni. Miccichè ha detto che non cè una preclusione per lUdc nel nuovo governo, ma non ha parlato di sostegno al governo Lombardo. Ha anche detto che il Pd è escluso e che non ci saranno mai posizioni condivise. Miccichè ha parlato a lungo con i ministri e ha detto che il Sud deve essere autonomo, ma non ha parlato di Lombardo. Ha anche criticato Alfano e la crisi al Comune di Palermo. La lettera di Fabio Granata a Lombardo invita a "consolidare le posizioni" e a "non cambiare assessori".
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