Comprato da un prestanome del boss Setola, per greci e romani era la porta degli Inferi Controversia giudiziaria sulla proprietà, Cassazione contro Consiglio di Stato NAPOLI - La camorra ha un lago. Non un lago qualsiasi, però. Quel lago è lingresso allinferno immaginato dagli antichi e lantro della Sibilla Cumana, il luogo mitico descritto da Virgilio. Il lago dAverno è nei libri di scuola, ma da oggi è anche in un decreto di sequestro Antimafia. Perché è di proprietà privata, e il suo proprietario è legato a Giuseppe Setola, il feroce killer del clan dei Casalesi autore della strage di Castelvolturno, che nel 2008 provocò la morte di sei immigrati. Così ora uno specchio lacustre ha i sigilli della Dia, mentre il retroscena svela un caso di contraddizioni giudiziarie. Perché una sentenza della Cassazione aveva dichiarato lAverno di proprietà dello Stato, mentre un ricorso al Consiglio di Stato ne aveva confermato la proprietà privata. Il contenzioso è tuttora in atto, e il lago è rimasto alla camorra. Terra dei Campi Flegrei, località Lucrino, comune di Pozzuoli. Il lago dAverno si trova allinterno di un vulcano spento nato quattromila anni fa. Lo chiamano il «lago senza uccelli», a causa delle esalazioni di gas. La puzza di zolfo ne fa un luogo misterioso. NellEneide è da lì che parte Caronte per traghettare i morti allAde. Cè un canale che lo collega al mare, sui fondali infatti vengono ritrovate barche di epoca romana. Quel lago, nel diciottesimo secolo, diventò proprietà dei Re Borbone. Che nel 1750, con lascito regio, ne fecero dono alla nobile famiglia Pollio. La querelle giudiziaria esplode con la vendita del lago nel 1991. La famiglia Pollio cede infatti, per due miliardi e settecento milioni di vecchie lire, «lintero terreno invaso di acque dalla superficie complessiva di circa ettari 55, are 77 e centiare 80», si legge nel contratto di compravendita. Acquirente è la società Country Club, dellimprenditore Raffaele Cardillo. Comincia da qui il contenzioso civile che coinvolge il ministero dei Beni culturali. Fino alla sentenza della Cassazione: i laghi devono considerarsi pubblici. Di contro il Consiglio di Stato: ha valore latto di donazione dei Borbone. Di fatto, però, il lago resta alla società Country Club e ai figli dellimprenditore Cardillo. Che possiedono anche la nota discoteca "Ara Macao" e lagriturismo "Terra Mia". Sono quattro fratelli, uno di loro ha amicizie pericolose. Si chiama Gennaro. Il 10 giugno scorso, nellennesimo blitz contro i Casalesi, sono ventotto le ordinanze di custodia cautelare in carcere, e nellelenco cè lui. Gennaro Cardillo è accusato di aver favorito la latitanza dello stragista Setola, di aver ospitato il suo commando di fuoco nellagriturismo sul «lago senza uccelli». Ci sono le intercettazioni. Gennaro Cardillo che parla, dice ai latitanti di avere paura. «Sapete comè - spiega - - Mi controllano perché in passato coprivo il boss Mimì DAusilio». Dunque anche un precedente legame, per il proprietario dellAverno, con un altro clan. A un mese esatto dallarresto ecco il sequestro del lago, con la discoteca e lagriturismo. Valore del lago incalcolabile, per il resto i beni immobili ammontano a quindici milioni di euro. Per laccusa Cardillo avrebbe rilevato le quote societarie dei fratelli per appena 40 mila euro e sarebbe ora lunico proprietario. Non così per la difesa, avvocato Fabio Fulgeri, che annuncia ricorso al Riesame. Altra controversia, oltre a quella tra Stato e società. Neanche Virgilio avrebbe saputo immaginare tanto.
CAMPANIA - Sequestrato ai casalesi il lago dAverno
Il lago dAverno, un luogo mitico descritto da Virgilio, è di proprietà privata della società Country Club, di Raffaele Cardillo, e non dello Stato. La controversia giudiziaria esplode dopo la vendita del lago nel 1991, con la famiglia Pollio che cede il terreno invaso da acque per due miliardi e settecento milioni di vecchie lire. Il Consiglio di Stato conferma la proprietà privata, mentre la Cassazione dichiara che i laghi devono considerarsi pubblici. Il lago è rimasto alla società Country Club e ai figli di Raffaele Cardillo, che possiedono anche una discoteca e un lagriturismo.
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