Uno striscione di 30 metri darà il via alla protesta. Cervellati: tracciato da cambiare Il Civis arriva in San Vitale e mette in moto la protesta. Domani i cantieri del tram aprono nella storica via che arriva fin sotto le Due Torri, con il corredo di una manifestazione innescata su Facebook e alimentata dal tam tam telematico tra urbanisti e associazioni. Lappuntamento è per le 17,45 a Porta San Vitale con uno slogan-striscione lungo trenta metri. Lobiettivo, ambizioso, è bloccare i lavori. O almeno accendere la miccia della protesta e chiedere al commissario Anna Maria Cancellieri di fermare «un disastro annunciato». «Il commissario ha modificato il People Mover e Sirio. Perché non può cambiare anche il tracciato del Civis?» è la domanda dellurbanista Pierluigi Cervellati, membro anche di Italia Nostra, che un mese fa ha portato in Procura un esposto contro il Civis. Nel mirino cè anche la Soprintendenza regionale e provinciale: «Si occupano di tavolini e di pitture sui muri e non tutelano una strada vincolata dallente per i Beni architettonici. Anche se sanno che sarà uno scempio». Oltretutto, aggiunge, «nonostante le modifiche al tracciato fatte da tre giunte i costi di questo mezzo restano invariati. Come si spiega?». La manifestazione (che inizierà alle 18 e terminerà alle 21,30) è stata lanciata su Facebook e nasce con lo slogan: «Né sopra né sotto. Stiamo con i treni per terra». Bocciati Civis, metrò e People Mover. Tra gli organizzatori lAltrainformazione e Silvia Ferraro, della Contrada delle Torri e delle Acque, che sottolinea i problemi che un cantiere di due mesi in San Vitale porteranno al commercio, in un momento in cui la giunta decide di anticipare alle 18 lo spegnimento di Sirio per favorire gli esercenti. «Chi lavora in quella strada non riuscirà più a vendere. Andremo presto dalla Cancellieri per chiederle lo stop ai cantieri». (silvia bignami)