Laccusa è aver chiuso un occhio su cambi di destinazione duso irregolari. La denuncia della Lista Grillo Il pm Antonella Scandellari ha chiesto il rinvio a giudizio per lex responsabile dellufficio tecnico del Comune di Vergato Ivano Nanni, 60 anni, accusato di aver autorizzato nel corso degli anni numerosi illeciti edilizi nella porzione di Appennino tutelata da vincoli compresa tra le località di Sanguineda, Monte Radicchio e Rupe di Calvenzano. La richiesta di rinvio a giudizio, dopo le indagini che hanno coinvolto i periti della Procura e la Forestale, sarà discussa di fronte al giudice per le indagini preliminari il 13 ottobre prossimo. Nel frattempo, come denuncia il consigliere regionale grillino Andrea Defranceschi, linchiesta sugli abusi edilizi si estende anche ad altri fabbricati del comune di Vergato, uno sempre in località Calvenzano e laltro a Tabina (nella foto in alto una immagine darchivio delle colline). Laccusa a Nanni è quella di aver chiuso più di un occhio su costruzioni che sono sorte con disinvolti cambi di destinazione duso e con edificazioni che si configurano come interamente abusive essendo sorte in un territorio tutelato dal piano paesistico e dai vincoli idrogeologico e di salvaguardia della biodiversità. Tutte norme che avrebbero richiesto perlomeno lassenso della Soprintendenza in assenza del quale le autorizzazioni comunali decadono. Una perizia della Forestale ha accertato che alcune case risultato di cambi di destinazione duso, erano prive di autorizzazione anche per i banali scarichi fognari e in molti casi non era stato pagato alcun onere di urbanizzazione. Il tutto è partito da una disputa giuridica sullutilizzo di una fonte idrica con querele e controquerele che hanno opposto Lucia Bacchetti, proprietaria della casa più antica della zona, a una quindicina di vicini. Dallacqua si è passati agli abusi edilizi in quanto Bacchetti ha sostenuto che le case, ritenute abusive, non avessero nessun diritto sulla fonte. A loro volta i pretendenti hanno querelato la donna per abusi che avrebbe compiuto nella sua abitazione. Il primo round della disputa è però stato vinto da Bacchetti che è stata assolta con formula piena dal Tribunale di Bologna. Ora si attende la decisione del giudice sulla richiesta di rinvio a giudizio a carico di Nanni.