La direttrice Iannelli: i cittadini costruiscono nel pieno rispetto dei vincoli Nell'incantevole scenario della nuovissima piazza del rione Pian delle Vigne, punto d'arrivo del "Percorso della Memoria" che attraversa l'intera città, si è tenuto un importante convegno su Medma, organizzato dai volontari del servizio civile operanti presso il Comune, sotto la guida sapiente della dott.ssa Rosangela Galluccio. Vi hanno preso parte: il Commissario straordinario Domenico Bagnato, la Soprintendente alle Antichità, Simonetta Bonomi e la Direttrice dell'area medmea Maria Teresa Iannelli, il Direttore generale dell'Assessorato regionale alla Cultura, Domenico Schiava, l'assessore provinciale ai beni culturali Santo Gioffrè. Scopo dell'incontro, coordinato dal giornalista Domenico Mammola, è stato quello di fare il punto sulle questioni riguardanti la valorizzazione del patrimonio archeologico medmeo, con particolare riferimento all'utilizzo del Parco archeologico ed all'apertura del museo. Per il prefetto Bagnato si tratta di un'iniziativa dei giovani del servizio civile accolta con entusiasmo perché espressione delle persone oneste ed operose che a Rosarno si battono per costruire una città migliore. Particolarmente significativa la circostanza che ci si ritrovi in una piazza tanto suggestiva, perché richiama scenari riconducibili all'arte classica, che sarà intitolata tra qualche mese al grande archeologo Paolo Orsi, cui spetta il merito di avere condotto indimenticabili campagne di scavi agli inizi del Novecento. «Il Parco archeologico di Medma costituisce una risorsa enorme che va assolutamente sfruttata e, per l'alta valenza storica, messa a disposizione della comunità mondiale». Per la Soprintendente Bonomi il primo obiettivo da conseguire è l'allestimento del museo archeologico, i cui locali, già pronti dal 2005, sin dai tempi dell'amministrazione Saccomanno, attendono di ospitare reperti della civiltà medmea di assoluto valore, compresi i pezzi provenienti dalla donazione del compianto Giovanni Gangemi, ispettore onorario. Riguardo al Parco archeologico che sarà oggetto di un intervento più ampio, attuato d'intesa con l'Amministrazione provinciale la Bonomi ha annunciato per questa estate la possibilità di offrire ai visitatori "un piccolo assaggio" degli scavi già effettuati in contrada Calderazzo (verosimilmente quelli compiuti nel 2005 dall'equipe diretta dal prof. Maurizio Paoletti). «L'impegno di lavorare per portare a realizzazione il progetto del Parco c'è e non può essere tradito». Nel porgere il saluto dell'assessore regionale Caligiuri, il direttore generale dell'Assessorato regionale alla Cultura, Domenico Schiava, ha fatto presente che l'area di Medma è compresa nell'itinerario magno greco calabrese, per cui «quello che si fa a Rosarno lo si fa per l'intera Calabria». Il fatto importante è che «su Medma siamo riusciti a creare una forte sinergia tra Stato e Regione», con finanziamenti che serviranno per riportare alla luce le stratificazioni archeologiche preesistenti. L'assessore Gioffrè ha messo in evidenza l'impegno dispiegato dalla Provincia a favore di Medma. «Con i Por Calabria è stata finanziata per 400.000 euro la strada d'accesso al Parco; altri 500.000 euro dono stati spesi per la ristrutturazione dei locali del Museo. È inoltre previsto un finanziamento di 1.850.000 euro per un progetto già in fase avanzata di redazione per attrezzare il Parco secondo il piano generale. Infine con i Pit sono stati già spesi 800.000 euro per la recinzione e la messa in sicurezza dell'intera area». Una nota incoraggiante è pervenuta dalla direttrice dell'area medmea, Maria Teresa Iannelli, secondo cui da circa 7 anni, diversamente da quanto accadeva in passato, la gestione dei beni archeologici avviene nel pieno rispetto delle norme di legge da parte dei cittadini, che costruiscono le proprie abitazioni tenendo nella massima considerazione le disposizioni contenute nel Piano di Recupero». Hanno fatto da splendida cornice all'evento, la spettacolare scenografia allestita da Bruno Pugliese; le opere di ispirazione medmea degli artisti Enza Arena, Adriano Fida, Ambra Miglioranzi, Maria Grazia Spataro e Annunziata Staltari; le musiche classiche del "Trio Phonè"; la lettura di brani delle opere di Vincenzo Lacquaniti e Ugo Verzì Borgese, da parte di Giuseppe Cannatà ed Agostino Macrì; i balletti degli allievi della Scuola diretta da Marina Belfiore.